L’indagine 2025 del Sole24 Ore sulla qualità della vita per fasce d’età fotografa un’Italia spaccata tra Nord e Sud. I territori che investono su bambini, giovani e anziani sono quelli che costruiscono futuro e inclusione
26 Maggio 2025
@Canva
Cosa rende un territorio davvero “vivibile”? Non bastano le statistiche generali sul PIL o sulla disoccupazione. A ricordarcelo è la nuova edizione dell’indagine sulla Qualità della vita per fasce d’età, elaborata dal Sole 24 Ore e presentata al Festival dell’Economia di Trento. Il rapporto analizza il benessere, nelle province italiane, di tre categorie centrali, ma spesso fragili: bambini (0-14 anni), giovani (18-35 anni) e anziani (over 65). Il risultato? Un’Italia a due velocità, in cui l’investimento sociale fa la differenza.
Il Nord Est e l’Emilia-Romagna confermano il proprio primato come aree capaci di offrire un contesto di vita favorevole a tutte le età. Su 30 province in vetta alle classifiche, 17 si trovano in queste macro-aree. A dominare
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