C’è un legame tra la velocità in cui percepiamo il mondo e la prestazione nelle discipline che hanno bisogno di rapidità e risiede nella vista: è la risoluzione temporale
@Australian Opean
Lo studio condotto dal Trinity College di Dublino ha evidenziato un legame tra la velocità con cui la vista percepisce il mondo circostante e le capacità di prestazione in discipline che richiedono rapidità, come il tennis, la Formula Uno e i videogiochi.
Secondo i ricercatori, questa capacità, definita risoluzione temporale, è paragonabile alla velocità di aggiornamento di uno schermo del computer. Per comprendere le variazioni individuali e la stabilità nel tempo di questa capacità, circa 80 volontari sono stati sottoposti a un test di percezione visiva.
Il test consisteva nel determinare la frequenza massima alla quale un soggetto poteva percepire lo sfarfallio di una luce intermittente. I risultati hanno mostrato che alcune persone vedevano la luce come fissa già a una frequenza di 35 lampeggi al secondo, mentre altre riuscivano ancora a percepire lo sfarfallio anche quando la frequenza superava i 60 lampeggi al secondo.


