• 21 Gennaio 2023
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Salute:Usare CBD in Italia è legale?

Salute:Usare CBD in Italia è legale?
Sicuramente avrete già sentito parlare di CBD, sigla di Cannabidiolo, composto presente nella Cannabis sativa che può essere estratto dalla pianta per la produzione di prodotti a base di tale principio attivo. Tali prodotti sono molto conosciuti perché gli studi, le sperimentazioni condotte e le stesse testimonianze di chi ha potuto utilizzarli, hanno rivelato la loro azione benefica sull’organismo umano, in grado di contrastare innumerevoli disturbi e sintomatologie

Usare CBD in Italia è legale?

Gli estratti della canapa sono molteplici, come è possibile approfondire in questa pagina, ma, a differenza di altri, il CBD non crea dipendenza e non dà alcun effetto stupefacente. Anche dal punto di vista legale, le normative in merito alla vendita e all’utilizzo del CBD sono cambiate proprio nel corso degli ultimi anni. La domanda che dunque ora sorge maggiormente spontanea è una sola: è legale usare CBD in Italia?

Salute: CBD in Italia,normative per la vendita e l’utilizzo

Normativa nazionale italiana sul CBD

Partendo dunque dalle normative specifiche del nostro Paese, attualmente l’unica norma che vede come soggetto la Cannabis è la Legge del 2 dicembre 2016, n. 242, la quale legalizza e regolarizza in maniera solo parziale la coltivazione, la lavorazione, la vendita e il consumo della Cannabis legale, secondo precisi parametri e unicamente per uso medico.

Ad oggi la Cannabis in Italia è infatti illegale, soprattutto ad uso ricreativo. La legge precedentemente indicata però presenta un gap legislativo, poiché tratta il tema della Cannabis senza andare nello specifico dei suoi componenti e in particolare del CBD, non più considerato come sostanza stupefacente già da qualche anno.

La commercializzazione e l’utilizzo di prodotti a base di CBD sono dunque regolamentati dalle più generali norme europee alle quali tende a fare riferimento anche il nostro Paese non avendo una più specifica normativa nazionale. Partendo dunque dalle normative europee in vigore che andremo a vedere in seguito, è possibile affermare che tutti i prodotti a base di CBD in possesso dei requisiti che tra poco vedremo, possono essere considerati perfettamente legali anche in Italia.

Norme dell’Unione Europea sul CBD

Dato che l’Italia in merito al CBD fa riferimento alle norme Europee è importante comprendere ciò che esse indicano e precisano. Se prima il CBD veniva infatti annoverato tra le sostanze stupefacenti, negli ultimi anni le cose sono notevolmente cambiate, e l’Organizzazione delle Nazioni Unite, con il supporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha deciso di far rientrare tale principio attivo tra le sostanze a uso terapeutico con basso rischio di abuso, rendendolo dunque legale a tutti gli effetti.

Ovviamente anche in questo caso vi sono però delle limitazioni, poiché possono essere considerati legali solo i prodotti a base di CBD che rispettano alcuni requisiti specifici indicati proprio dall’OMS per garantire la scurezza e la salute dei consumatori. Tra i diversi requisiti si parte dalla stessa coltivazione della Cannabis sativa, la quale deve avvenire in uno dei Paesi membri dell’Unione Europea con le dovute autorizzazioni. È bene ricordare in oltre che gli stessi semi della pianta per la sua coltivazione devono essere certificati e presenti nell’elenco europeo delle varietà.

Tra gli ulteriori requisiti troviamo la percentuale di THC presente all’interno del prodotto, la quale non deve superare lo 0,2%. Questo perché Il THC, accanto al CBD, è uno dei principi attivi contenuti in maggiori quantità nella Cannabis ma, a differenza appunto del Cannabidiolo, presenta effetti psicoattivi.

Infine, il CBD estratto non deve provenire solo da alcune singole parti della pianta di Cannabis sativa ma dalla sua intera struttura. I prodotti che seguendo questi essenziali requisiti possono così essere considerati legali in Italia e in tutti gli stati che appartengono all’Unione Europea.

A chi rivolgersi per acquistare CBD legale?

La prima persona alla quale si consiglia di rivolgersi ancora prima di acquistare prodotti a base di CBD è il proprio medico curante. Questo perché è l’unica persona in grado di valutare la condizione fisica del paziente in maniera completa e consigliare o sconsigliare l’utilizzo di CBD a seconda delle patologie e delle sintomatologie da combattere. Inoltre, nel caso l’assunzione venga confermata, può offrire preziosi suggerimenti in merito alle dosi, alle forme di CBD da scegliere e ai modi di utilizzo.

Detto questo, il CBD in diverse forme e all’interno di differenti prodotti può essere acquistato sia in negozi fisici che online, facendo sempre attenzione a scegliere i migliori rivenditori. È bene affidarsi a specialisti come Justbob, in grado di offrire una vasta gamma di prodotti a prezzi competitivi e soprattutto di elevata qualità. Al contrario, è meglio rimanere lontani da rivenditori che offrono prodotti di scarsa qualità a prezzi bassissimi e senza garanzie di sicurezza.

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