Un ritrovamento straordinario durante i lavori di ristrutturazione ha portato alla luce un vino romano sigillato da 2000 anni: era conservato in un’urna funeraria, accanto a un anello d’oro e resti umani
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Nel 2019, una tranquilla famiglia di Carmona, nel sud della Spagna, ha fatto una scoperta fuori dal comune mentre ristrutturava la propria casa. Sotto i pavimenti, nascosta nel silenzio della roccia, è emersa una tomba romana intatta da circa duemila anni. Un ritrovamento già di per sé straordinario, ma ciò che i ricercatori hanno trovato al suo interno ha dell’incredibile.
All’interno della tomba, infatti, erano presenti sei urne cinerarie. In una di esse, accanto a resti ossei cremati e a un anello d’oro, c’era un contenitore in vetro colmo di un liquido rossastro. Non si trattava né di acqua né di infiltrazioni recenti: quella sostanza misteriosa si è rivelata essere vino romano liquido, perfettamente sigillato e conservato per due millenni.
Confermata nel 2024 attraverso un’analisi chimica pubblicata sulla rivista Journal of Archaeological Science: Reports, questa scoperta rappresenta il LaCittaNews è un motore di ricerca di informazione in formato magazine, aggrega e rende fruibili, tramite le sue tecnologie di ricerca, in maniera automatica, gli articoli più interessanti presenti in Rete. LaCittaNews non si avvale di nessuna redazione editoriale. => DISCLAIMER

