Scoperto allarmante accumulo di piombo e uranio negli adolescenti che svapano

Date:

Svapare e rischi invisibili: un preoccupante accumulo di piombo e uranio negli adolescenti.

Un team di scienziati americani dell’Università del Nebraska ha scoperto che i metalli tossici si accumulano nei corpi degli adolescenti che fumano sigarette elettroniche. Lo studio è stato pubblicato ad aprile sulla rivista scientifica Tobacco Control (TC). Alla ricerca hanno partecipato 200 adolescenti tra i 13 e i 17 anni. I vapers abituali (quelli che fumano da cinque a 19 giorni al mese e fanno una media di otto boccate al giorno) avevano il 30% in più di piombo e il 50% in più di uranio rispetto ai loro coetanei, secondo i test delle urine che evitano di svapare o fumano solo sigarette elettroniche di tanto in tanto.

Nel complesso, il 33% degli utenti preferisce i gusti al mentolo; 50%, con gusti fruttati e 15%, dolci. Si osserva che i biomarcatori dell’uranio sono più alti in chi preferisce le sigarette elettroniche dai gusti più dolci, quasi il doppio di quelli che scelgono il gusto alla menta. “Sebbene lo svapo sia considerato un’alternativa sicura al tabacco,


Leggi tutto: https://www.scienzenotizie.it/2024/07/12/scoperto-allarmante-accumulo-di-piombo-e-uranio-negli-adolescenti-che-svapano-0087997


LaCittaNews è un motore di ricerca di informazione in formato magazine, aggrega e rende fruibili, tramite le sue tecnologie di ricerca, in maniera  automatica, gli articoli più interessanti presenti in Rete.  LaCittaNews non si avvale di nessuna redazione editoriale.   =>  DISCLAIMER

Buy Me A Coffee

━ more like this

Ministro, perché Dubai? L’intervista a Crosetto che non avete letto

Certi di fare cosa gradita, pubblichiamo l’intervista al ministro della Difesa Guido Crosetto che Repubblica ieri non ha fatto. DOMANDA: Ministro, perché era a Dubai? CROSETTO: Il Medioriente è in fibrillazione non da oggi ed è facile prevedere che l’attacco illegale deciso da Trump e Netanyahu lascerà segni profondi sui fragili equilibri della regione. DOMANDA: […] L'articolo Ministro, perché Dubai? L’intervista a Crosetto che non avete letto proviene da Il Fatto Quotidiano.

Il ritorno a Roma del grande regista Milcho Manchevski, vittima di una vicenda kafkiana

Milcho Manchevski è uno dei registi più autorevoli e stimati tra gli artisti provenienti dall’area dei Balcani. A differenza della carnascialesca trasfigurazione immaginifica presente nelle opere di Kusturica, il regista forse più noto in Italia dello stile “slavo”, quella che potremmo indicare come anima “balcanica” emerge in Manchevski con un’esplorazione poetica diversa: anche la sua […] L'articolo Il ritorno a Roma del grande regista Milcho Manchevski, vittima di una vicenda kafkiana proviene da Il Fatto Quotidiano.

La polemica su Vincenzo Schettini non si ferma al docente: è sull’idea di scuola che si discute

di Giuseppe Pignataro * La polemica su Vincenzo Schettini – docente e divulgatore noto per ‘La fisica che ci piace’ – ha seguito un copione ormai tipico: un frammento, estratto e rilanciato, diventa un processo alle intenzioni. Tipicamente quando esplode una polemica su un docente, raramente si discute solo di quella persona: si discute dell’idea […] L'articolo La polemica su Vincenzo Schettini non si ferma al docente: è sull’idea di scuola che si discute proviene da Il Fatto Quotidiano.

Presunte mazzette sull’Alta Velocità, tutti assolti dopo 13 anni. Per una vicenda di Rolex Maurizio Lupi si dimise da ministro

Tutti assolti per i reati non ancora prescritti. Per gli altri, il ricorso della Procura generale va rigettato, perché non c’era corruzione, e dunque, va applicata la prescrizione. Finisce così dunque il processo presso la Corte d’appello di Genova, l’ultimo filone ancora aperto di Amalgama, maxi-inchiesta su presunte tangenti e turbative d’asta nella costruzione dell’Alta […] L'articolo Presunte mazzette sull’Alta Velocità, tutti assolti dopo 13 anni. Per una vicenda di Rolex Maurizio Lupi si dimise da ministro proviene da Il Fatto Quotidiano.

Il deficit scende ma non troppo: per l’Istat è al 3,1% e l’uscita dalla procedura d’infrazione Ue è rimandata

Brutta sorpresa per il governo Meloni: il deficit scende ma non abbastanza. Nel 2025 il Pil italiano è cresciuto dello 0,5%, in linea con le attese, ma il disavanzo si è fermato al 3,1%. Il livello è inferiore rispetto al 3,4% dell’anno precedente, ma non tale da garantire il rispetto del parametro del 3% del […] L'articolo Il deficit scende ma non troppo: per l’Istat è al 3,1% e l’uscita dalla procedura d’infrazione Ue è rimandata proviene da Il Fatto Quotidiano.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.