GARLASCO – Si riaccendono improvvisamente i riflettori sul delitto di Garlasco. A quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007, nuovi movimenti giudiziari suggeriscono che il caso potrebbe non essere affatto chiuso.
L’incontro decisivo a Milano
Nella giornata di oggi, il procuratore di Pavia, Fabio Napoleone, si è recato a Milano per un vertice riservato con la Procuratrice Generale, Francesca Nanni. Al centro del colloquio, la delicata inchiesta che vede indagato Andrea Sempio, un conoscente del fratello della vittima, e la possibile istanza di revisione del processo per Alberto Stasi.
Stasi, ex fidanzato di Chiara, sta attualmente scontando una condanna definitiva a 16 anni di reclusione nel carcere di Bollate. Tuttavia, la Procura di Pavia sembra ora intenzionata a valutare nuovi elementi che potrebbero mettere in discussione il verdetto della Cassazione.
Il ruolo di Andrea Sempio
L’attenzione degli inquirenti si è focalizzata nuovamente sulla figura di Andrea Sempio. L’ipotesi al vaglio riguarda la compatibilità di alcune tracce biologiche (in particolare il DNA trovato sotto le unghie della vittima) che, secondo alcune consulenze della difesa di Stasi presentate in passato, potrebbero non appartenere al condannato.
Cosa succede ora?
La richiesta di revisione è un atto giuridico straordinario, ammesso solo in presenza di nuove prove sopravvenute o scoperte dopo la condanna, tali da dimostrare il proscioglimento dell’imputato.
- Il confronto tra Procure: Serve a coordinare le mosse tra l’organo che ha condotto le indagini (Pavia) e quello che rappresenta l’accusa in grado superiore (Milano).
- La tempistica: Se la richiesta venisse formalizzata, spetterebbe alla Corte d’Appello (solitamente di un’altra sede, come Brescia) decidere se riaprire il dibattimento.
La notizia segna una svolta clamorosa in una vicenda che ha diviso l’opinione pubblica italiana per oltre un decennio. Resta da capire se gli elementi in mano alla Procura di Pavia saranno ritenuti sufficienti per scardinare una sentenza passata in giudicato.



