L’aceto dei quattro ladroni è una ricetta antica da preparare in questa stagione. Ora che Madre Natura, generosamente, elargisce i suoi doni e i prati sono in fiore, possiamo raccogliere le erbe aromatiche e metterci all’opera per sfruttare al massimo le loro proprietà. Otterremo un “medicamento” particolarissimo, con una storia alle spalle molto affascinante.
Siamo a Tolosa, in Francia, nel 1630. La città è piagata da una terribile peste, ma tra le vie si aggirano quattro ladri, furbi e scaltri, biechi approfittatori delle sofferenze altrui. Si insinuavano, notte e tempo, nelle abitazioni degli appestati e rubavano i loro averi, senza paura del contagio.
Sembravano avvolti da uno scudo che li proteggeva da qualsiasi rischio. Quando vennero catturati e condannati, prima di mandarli sul patibolo, il giudice pretese che svelassero il loro segreto. Scoprì così che utilizzavano un unguento particolare a base di erbe aromatiche e aceto.
I esperti del periodo iniziarono ad analizzare questo mix per capire quali fossero le proprietà e diffonderlo come medicinale del periodo. Nel 1758, il Corpo Medico ufficializzò la ricetta nel Codice Ufficiale Nazionale.
Ovviamente, con il progresso scientifico, vennero individuati farmaci chimici più potenti e mirati per ogni scopo e nel tempo, si perse la memoria delle proprietà


