E’ necessario “un dialogo”, “toni maggiormente distensivi”, e in quest’ottica “abbiamo accettato l’invito pervenuto un paio di giorni fa del ministro Nordio per la prossima settimana, proprio perché finalmente si possa tornare a parlare dei veri concreti problemi che affliggono la giustizia, a beneficio di tutti i cittadini”.
Lo ha detto il presidente dell’Anm Giuseppe Tango a margine di un evento per il 25 aprile. I cittadini hanno bisogno di “procedimenti più celeri, di una risposta più pronta alle loro legittime istanze di giustizia. E per far ciò abbiamo già delle proposte concrete: la stabilizzazione degli addetti di giustizia per il processo, il cui contratto al momento è in scadenza il 30 giugno. E poi l’altra emergenza, quella dell’entrata in vigore del Gip collegiale, che rischia di creare delle paralisi nei piccoli tribunali e delle lungaggini fatali per quanto concerne i medi e i grandi tribunali”, ha aggiunto Tango facendo riferimento anche ai casi del Codice Rosso e alle misure cautelari legate ai reati di mafia.



