Turni infernali, lavoro a cottimo, con personale costretto a dormire sul pavimento per produrre capi di abbigliamento che troppo spesso vengono gettati dopo pochi utilizzi: l’ennesimo video che mostra cosa c’è dietro la fast fashion
@ecotalkfrance/Instagram
Ancora una volta un video, postato da @juju_the_mystic e ricondiviso da @ecotalkfrance, ha mostrato le drammatiche condizioni di lavoro delle fabbriche di fast fashion in Cina, una su tutte quelle a capo al colosso Temu.
Gli operai, spesso costretti a lavorare turni estenuanti di 14 ore al giorno, guadagnano salari miseri che non consentono una vita dignitosa. Le condizioni di vita sono altrettanto terribili, con molti costretti a dormire sul pavimento delle fabbriche stesse. Questa situazione può essere descritta come una forma di schiavitù moderna, dove i diritti dei lavoratori sono sistematicamente violati per soddisfare le esigenze di un mercato della moda insaziabile.
Le fabbriche producono una quantità incredibile di abiti, con Temu che introduce fino a 10.000 nuovi modelli al giorno sul suo sito web. Questa produzione massiva porta ad un secondo problema che si aggiunge allo sfruttamento dei


