«Voglio trasformare questa mia vicenda in qualcosa di costruttivo non solo per me. Vorrei potermi dedicare a una cosa che mi sta molto a cuore: la tutela dei diritti umani». Queste le parole di Ilaria Salis, da Budapest, nella sua prima intervista a La Stampa. Candidata alle prossime elezioni europee con Avs ora si trova ai domiciliari e ha risposto ad alcune domande inoltrate dal quotidiano torinese. Ad altre non ha voluto, ad altre ancora non ha potuto.
«Cosa farò se verrò eletta»
«La mia situazione giudiziaria – spiega – non può e non deve essere pregiudicata o aggravata dalle mie posizioni politiche». E aggiunge: «Se ciò avvenisse sarebbe un fatto molto grave. Non è mia intenzione sottrarmi, ma difendermi


