Il crescente accumulo degli pneumatici fuori uso (PFU) nelle officine e nei centri di installazione è diventato una questione critica, generando disagi lungo tutta la filiera e il rischio in alcuni casi per gli autoriparatori di essere multati per le eccessive quantità di gomme fuori uso stoccate, oltre a problemi di ingombro degli PFU che ostacolano il lavoro degli autoriparatori nelle officine che non hanno ampi spazi a disposizione. Ecco perché quattro dei più importanti consorzi attivi nella raccolta degli PFU si sono mobilitati presso il Ministero dell’Ambiente per chiedere un’azione fattiva. Il problema non è affatto da sottovalutare, come spiega anche Fabio Bertolotti, direttore di Assogomma.
RACCOLTA PFU, I CONSORZI: INTERVENGA IL MINISTERO DELL’AMBIENTE
In un’intervista rilasciata a Pneurama, il magazine internazionale specializzato in pneumatici, Bertolotti espone le principali criticità legate alla gestione degli PFU in Italia. Ecopneus, Ecotyre, Innovando e Cobat Tyre, attraverso l’intermediazione di Assogomma, si sono rivolti al Ministero dell’Ambiente con una serie di proposte per affrontare il problema della raccolta degli pneumatici fuori uso.
La situazione attuale è caratterizzata da un accumulo diffuso di


