LIBRO BIANCO – sull’incenerimento dei rifiuti urbani

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Parlano tutti di rifiuti e di inceneritori.
Come al solito, esattamente come per il nucleare, gli ammaestratori di imbecilli hanno funzionato alla perfezione.
Ora il dibattito è su Roma (ma vale per mille altre città), con milioni di  parole sull’inceneritore, mentre il social che aggrega cretini, continua a piazzare immagini di immondizia (e cinghiali) come se fosse un problema dell’incapacità di Raggi o di Gualtieri.  E quindi le soluzioni sono sommerse dagli sfottò.  Il problema esiste e sarebbe risolvibile, ma senza il pregiudizio. Per questo io consiglio il “LIBRO BIANCO – sull’incenerimento dei rifiuti urbani”. Molto ben fatto, anche per gli idioti di primo livello come me.

E’ diviso in due parti: Parte I che parla di aspetti tecnici e di impatto sull’ambiente, ed è creato dal gruppo di lavoro del Politecnico di Milano (a cura di Stefano Cernuschi, Responsabile Scientifico, Mario Grosso e Federico Viganò), dal Politecnico di Torino (Maria Chiara Zanetti e Deborah Panepinto) e dall’Università di Trento (Marco Ragazzi). Poi c’è una interessante parte II – Indagini epidemiologiche condotte in Italia e all’estero nelle aree interessate dalla presenza di inceneritori e pubblicazioni sul tema in riviste scientifiche, una rassegna commentata da un gruppo di lavoro capeggiato da Andrea Magrini (Dipartimento di Biomedicina e Prevenzione) e Francesco Lombardi (Dipartimento di Ingegneria Civile e Ingegneria Informatica). E gratuito e disponibile in rete.
Magari si può avere un’idea un po’ più dettagliata sul problema e sulle conclusioni, visto che ci muoviamo solo secondo quello che ci dicono gli ammaestratori di idioti.
Se vi capita, fatevi raccontare da questi fenomeni della comunicazione, come si sono organizzati a Copenaghen.😱
E’ esattamente come per il nucleare. Rifiutiamo a priori la soluzione ancorati alla narrazione, spesso falsa, dei giornali. Non abbiamo più soldi e servizi e cerchiamo in tutti i modi di rendere questi servizi il più costosi possibile. Proprio perché siamo obnubilati dal pregiudizio e così possiamo anche alimentare la corruzione. Ed il pregiudizio spesso, è solo ideologico.
Tanto per fare un esempio, se volete avere contezza di quanto siamo magnifici nel raccontare cazzate, fatevi un giro su jpquake.info. E’ il sito che ha raccolto il bestiario giornalistico mondiale sull’incidente di Fukushima. Ebbene noi italiani, cazzari per eccellenza, abbiamo sei articoli in classifica. Gli unici.
Comunque, ne riparliamo a ottobre quando avremo inflazione a due cifre, benzina a 4 euro e dovremo razionare il gas. Ah, l’India ha chiuso l’export del suo grano, quindi avremo pure tutto il flusso migratorio africano che non avrà più nulla da mangiare.
Però sarà colpa del governo con Dio, Patria e famiglia pronta a subentrare.
Fonte: https://www.facebook.com/pagnanellib
Immagine di Weston Fuller

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