CHIETI – Una svolta improvvisa segna le cronache legate alla cosiddetta “famiglia nel bosco”. Gli avvocati Marco Femminella e Danila Solinas, del foro di Chieti, hanno ufficialmente rinunciato al mandato di rappresentanza legale di Catherine Birmingham e Nathan Trevallion. La coppia, finita al centro dell’attenzione mediatica per la scelta di vita e per le recenti vicende giudiziarie legate alla salute dei figli, dovrà ora affidarsi a un nuovo difensore.
Divergenze sulla strategia: la rinuncia dei legali
La decisione di Femminella e Solinas non è stata un fulmine a ciel sereno, ma il risultato di una frattura insanabile nel rapporto professionale con i due coniugi. A confermarlo è stata la stessa avvocata Solinas, che ha spiegato le ragioni del passo indietro con poche ma significative parole: “Non c’era una visione comune”.
Quando viene meno il rapporto di fiducia o la convergenza sulla linea difensiva da tenere in tribunale, la rinuncia al mandato diventa un atto dovuto. Secondo quanto emerso, la coppia avrebbe già individuato un sostituto di alto profilo: sarà l’avvocato Simone Pillon a prendere in mano le redini del caso, portando la sua esperienza in una vicenda che intreccia diritti genitoriali e scelte di vita non convenzionali.
Buone notizie dall’ospedale: la piccola è in miglioramento
Mentre sul fronte legale si consuma il cambio della guardia, arrivano segnali rassicuranti sul fronte più delicato: quello della salute della figlia minore della coppia. La bambina, affetta da una patologia congenita, era stata ricoverata d’urgenza nei giorni scorsi presso l’ospedale di Vasto a seguito di una grave crisi respiratoria che aveva allarmato i sanitari.
L’Asl Lanciano Vasto Chieti ha diffuso una nota per aggiornare sulle condizioni della piccola, che appare ora in fase di netto miglioramento. “Le condizioni della bambina vengono monitorate costantemente dai medici del reparto di pediatria” – fanno sapere dall’azienda sanitaria – “nell’ambito del percorso terapeutico predisposto dai sanitari per rispondere alle sue specifiche necessità”.
Un caso complesso
La vicenda della famiglia Birmingham-Trevallion continua a dividere l’opinione pubblica. Da un lato c’è la scelta radicale di vivere isolati nella natura, lontano dalle convenzioni sociali; dall’altro, l’intervento delle autorità reso necessario dalle precarie condizioni di salute dei figli, che ha portato all’apertura di un delicato iter giudiziario presso il Tribunale per i Minorenni. Con l’ingresso dell’avvocato Pillon, il caso si appresta a vivere una nuova, decisiva fase.



