Un liquore a base di anice collegato ai marinai, il Mistrà. Prodotto ancora oggi come tradizione richiede, ha una storia molto particolare, e un bagaglio a livello culturale che lo rendono davvero raro. Scopriamo insieme questo liquore.
Mistrà: il liquore dei marinai
Liquore marchigiano per eccellenza, il Mistrà ha origini ben più articolate di quel che si pensa. La bevanda infatti nasce molto lontano dalle Marche, ovvero in Grecia. I marinai della Serenissima, lo conobbero proprio in Grecia, e ne rimasero colpiti, decisero quindi di portarlo con se a Venezia. Il sapore del Mistrà infatti, molto intenso e deciso, ricorda quello di un liquore di origine Greca, ovvero l’ouzo.
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Ma se è stato portato dai marinai a Venezia, perchè è conosciuto come liquore marchigiano? Fabio Busetto, esperto della storia del food veneziano, grazie alle sue tante ricerche ha scoperto il legame della bevanda marchigiana con Venezia e ha fatto luce sulla vera storia. Vediamola insieme.
Storia e origini
La storia che sembra essere più attendibile è quella che colloca la nascita del Mistà a Venezia. A seguito della conquista della città greca Mystrás, da parte


