Il governo catalano ha disposto limiti all’uso dell’acqua potabile dopo un’estate fatta di temperature altissime e assenza di piogge
Nudi contro il cancro alla pelle
È stata un’estate particolarmente difficile per il continente europeo, fatta di temperature altissime e quasi totale assenza di piogge. Le conseguenze di questo clima si stanno riflettendo nelle riserve idriche sempre più limitate e nella siccità con cui bisogna fare i conti.
Fra i Paesi maggiormente colpiti dal fenomeno vi è la Spagna: la mancanza di precipitazioni durante l’estate ha portato a una vera e propria crisi idrica in diverse aree del Paese, i cui effetti non si sono attenuati con l’arrivo delle piogge autunnali.
Ecco allora che si sono rese necessarie restrizioni idriche, per continuare a fare in modo che tutta la popolazione possa continuare a disporre di questa risorsa sempre più preziosa. La regione di Barcellona ha annunciato uno stato di allerta per la siccità che interesserà circa 6,6 milioni di abitanti – quasi il 90% della popolazione catalana
La Ministra per il Clima della Catalogna, Teresa Jordà, rassicura la popolazione


