Le Alpi, stavolta, tornano meravigliosamente tutte azzurre. Ed è gioia sfrenata, oltre che sospirone confortante, perché evidentemente anche il nostro movimento può tornare a vantar prove generali di campione, se non predestinato. Le copertine stavolta se le prende tutte Giulio Pellizzari, al successo che probabilmente ne cambia dimensione.
Perché stavolta sa di storia. Pellizzari vince la quinta tappa del Tour of the Alps, quella più difficile, quella più complicata, quella più attesa. E fa letteralmente strike, perché nel momento più importante si prende tutto: la maglia verde della classifica generale, la maglia bianca del miglior giovane. Parte in volata staccando tutti a 20 chilometri dal traguardo, dove lo aspetta la folla impazzita di Bolzano: braccia al cielo, attimi straordinaria, l’Italia torna a ruggire anche nel ciclismo.
E davanti a certi scorci, certi tracciati, certi celebri Giri, non desideravamo altro che tornare a corrispondere altri grandi campioni. Pellizzari ha del predestinato. Ha scritto storia, tredici anni dopo.. Vincenzo Nibali. Il quale qualche settimana dopo si prenderà pure il Giro. Ed è quello che il movimento sogna. Non poteva sussistere maniera migliore, per Giulio, che prepararsi al Giro a vele spiegate. Saprà regalar soddisfazioni.. eccome.


