A Latina si apre una fase decisiva per il futuro del litorale. Il Comune sta infatti preparando i bandi di gara per riassegnare le concessioni dei 28 stabilimenti balneari della città. È un passo obbligatorio, dettato dalle normative europee e dalle recenti leggi italiane, che non permette più rinvii: per poter aprire regolarmente la prossima estate, i gestori attuali dovranno passare attraverso un confronto pubblico e trasparente.
La situazione è complessa perché per anni le regole europee, che chiedono più concorrenza, si sono scontrate con le leggi italiane. Ora però siamo arrivati a un bivio: o si fanno le gare o le vecchie licenze rischiano di diventare illegittime. Sulla questione è intervenuto il consulente tecnico demaniale Vincenzo Borrelli, che ha sottolineato come in questi anni ogni Comune si sia regolato in autonomia, spesso con procedimenti che non hanno convinto i giudici.
Borrelli ha spiegato che il Governo ha introdotto il Dl n. 32/2026 per cercare di creare uno “schema di bando tipo” uguale per tutti, così da evitare confusione e troppi ricorsi. Tuttavia, Borrelli avverte che spesso tra le leggi e i fatti passa troppo tempo e, dato che l’Europa preme, i Comuni non possono che procedere da soli. Per l’esperto, la sfida per l’amministrazione sarà enorme: bisognerà analizzare lo stato delle spiagge, i servizi presenti e gli investimenti necessari.
Chi vincerà la gara potrà gestire lo stabilimento per un periodo che va dai 5 ai 20 anni, calcolato proprio in base a quanto il nuovo gestore investirà nella struttura. L’obiettivo finale, come auspicato da Borrelli, è che tutto si svolga nel rispetto della trasparenza e della parità di trattamento, puntando sulla qualità dell’offerta per far crescere davvero il litorale di Latina. Entro aprile è prevista la delibera definitiva che stabilirà tutti i criteri.


