9 Giugno 2026

Frosinone – Maxi sequestro di droga: scovati oltre 600 chili di hashish, arrestata un’intera famiglia

FROSINONE - Oltre 600 chili di hashish sequestrati e tre arresti: è il bilancio di una vasta operazione antidroga condotta dalla Polizia di Stato tra Roma e la provincia di Frosinone. Gli agenti della VII Sezione Antidroga della Squadra Mobile capitolina, con il supporto della Squadra Mobile di Frosinone, hanno arrestato tre cittadini italiani –…
17 Aprile 2026

FROSINONE – Oltre 600 chili di hashish sequestrati e tre arresti: è il bilancio di una vasta operazione antidroga condotta dalla Polizia di Stato tra Roma e la provincia di Frosinone.

Gli agenti della VII Sezione Antidroga della Squadra Mobile capitolina, con il supporto della Squadra Mobile di Frosinone, hanno arrestato tre cittadini italiani – madre e due figli di 63, 32 e 29 anni – sorpresi in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti.

Le indagini, sviluppate a partire da attività investigative sul territorio frusinate, hanno portato gli inquirenti a monitorare una donna di 32 anni. Fermata e sottoposta a controllo, è stata trovata in possesso di 660 grammi di hashish.

La successiva perquisizione ha portato alla scoperta di un vero e proprio hub dello spaccio. In un magazzino situato al piano terra dell’abitazione, nella disponibilità della famiglia, sono stati rinvenuti e sequestrati 637 chili di hashish, insieme a materiale per il confezionamento.

Ulteriori verifiche nell’abitazione hanno consentito di sequestrare anche 9.440 euro in contanti.

La sostanza stupefacente era suddivisa in panetti da 50 e 100 grammi, alcuni dei quali conservati in frigorifero e contrassegnati da vari loghi, presumibilmente destinati al mercato dello spaccio al dettaglio.

Secondo le stime degli investigatori, il quantitativo sequestrato avrebbe potuto generare guadagni per oltre 3,5 milioni di euro.

I tre arrestati, tutti incensurati, sono stati condotti nelle case circondariali di Rebibbia e Regina Coeli.

Come previsto dalla legge, si ricorda che gli indagati sono da ritenersi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.