Zenica ormai alle spalle. E’ storia, tremenda. Oggi tornano i campionati, torna il calcio dei club, torna la Serie A. Sarà spezzatino, scandito su tre giorni: tre gare di sabato, tre a Pasqua, ben quattro a Pasquetta. Scelta della Lega per riavvicinare le famiglie allo stadio, specialmente in un momento come questo, per tutto il calcio italiano.
Si parte già alle 15 col Cagliari che cerca punticini salvezza in casa Sassuolo, alle 18 stessa sorte per quella Viola che non può sbagliare a Verona, alle 20.45 Lazio col Parma per ripartir da dove Sarri aveva lasciato prima della sosta: mantener un buon trend, oliare bene, in vista dell’unico grande appuntamento rimasto della stagione biancoceleste, la semifinale di ritorno di Coppa Italia con l’Atalanta a metà aprile.
I grandi piatti arrivano però a Pasqua e Pasquetta. Domani è la volta di Inter-Roma, riflettori a San Siro, destini Scudetto e corsa Champions che si intersecano con tante tante realtà affacciate a seguir da vicino l’esito di uno scontro che può influire anche sui loro percorsi. Chivu recupera tutti, pure Calha e soprattutto Lautaro; dall’altra parte defezioni pesanti, da Kone a Wesley. Nerazzurri favoriti, possono stroncare la corsa Scudetto.
Anche perché lunedì sera scontro diretto tra terza e seconda: l’ultimo piatto è al Maradona, c’è Napoli-Milan. Ancora Conte contro Allegri: Antonio ha recuperato tutte le stelle a centrocampo, Max ancora coi nodi Pulisic e Leao. Si elegge l’anti-Inter, una volta per tutte, un pari non servirebbe a nessuno. A Pasquetta Como ad Udine, Atalanta a Lecce pure Juve in casa col Genoa: Spalletti vs DDR, maestro contro allievo.


