Sono giorni ed ore frenetiche, anche in cadetteria. Per delineare quegli scenari che, classifica alla mano, descriveranno la primavera della Serie B. D’altronde anche un’istituzione massima in Serie A come Max Allegri da anni nel suo lessico esprime ed insegna questo: i veri calcoli si fanno superato l’equinozio, si fanno alla sosta per le nazionali di fine marzo.
Anche in B, salito il livello, la Lega non fa eccezione: c’è sosta. Ma per arrivarci a gran ritmo, infrasettimanale. Quindi sono ore in cui si spostano masse e città, così come punti e classifica. In vista del weekend l’ultima due giorni ci ha fornito segnalazioni piuttosto importanti.
La prima è che quella capolista più veloce di tutte nel lungo inverno di perder punti proprio non ne vuole sapere: specialista Stroppa, il Venezia viaggia in fuga sempre più forte verso la prossima Serie A. E stacca pure la seconda, il Monza.
La quarta piazza, malgrado specialista Inzaghi e quasi un’isola a soffiar dietro le sorti rosanero, continua invece ad arrancare: Palermo si sgancia, caduto 2-1 sotto l’orgoglio pescarese graffiato Lorenzo Insigne.
Diventa dunque per il secondo posto sempre più un duello tra Monza e Frosinone, tra Bianco ed i suoi ex giallazzurri, tra brianzoli e banda Alvini. Pari biancorosso a Reggio Emilia, una frenata del martedì di cui il Frosinone ha approfittato ribaltando 2-1 il Bari. Ma il Monza mantiene ancora beccuccio avanti: 64 a 62.
E soprattutto, è fatta di calciatori mantenuti in blocco nonostante ingaggi da categoria superiore: un gruppo che già vanta esperienza d’A. Da Colpani al ritrovato Petagna, alla lunga tasso del genere può far la differenza.
Spavaldi, giovani e coraggiosi, i giallazzurri devono invece dimostrar di saper risolvere il mal di trasferta. Bene allo Stirpe, ma lontani dalle mura amiche continuano a faticar parecchio: triplo 2-2 consecutivo contro realtà di mediobassa classifica, un ruolino che va sistemato, per lanciar davvero un duello per il secondo posto all’ultimo sangue.


