Non è stata una notte semplicissima per il Galatasaray. Il piano di Osimhen, quello di far conoscere al resto d’Europa dimensione e livelli d’ambizione del calcio turco, è crollato sotto i colpi di una delle massime istituzioni del football europeo, il Liverpool, in uno dei templi altrettanto iconici del Vecchio Continente, quello di Anfield.
4-0 senza replice. Reds avanti, Galata fuori. Che non sarebbe stata una serata semplicissima s’era capito sin dalle prime battute, quel colpo subito da Osimhen che ha costretto la stella nigeriana al prematuro forfait e che ha significato frattura del braccio destro. Si valuta operazione, stagione potenzialmente già finita.
Una Caporetto giallorossa costellata da un altro infortunio al tramonto del match, in questo caso decisamente più serioso e che nella sportiva collettività di Anfield ha descritto momenti di grande concitazione, se non paura. Infortunio inusuale, quello a Noa Lang. L’ala olandese ex Napoli che a pochi minuti dalla fine va a sbattere contro uno dei cartelloni pubblicitari: vistoso taglio al pollice della mano destra, si teme il peggio.
Con l’ossigeno trasportato immediatamente in ospedale, dove nella notte è stato operato per rimarginare la lunga ferita. Ha rischiato secondo più di qualche fonte persino l’amputazione del dito, ma fortunatamente l’osso è stato riassestato. La ferita è stata ricucita, tanti punti di sutura, ed ora il peggio sembra alle spalle. Ad assistere all’operazione notturna anche lo staff del Galatasaray; il club turco vuole sporgere denuncia, l’Uefa potrebbe aprire un’indagine.


