L’influenza aviaria altamente patogena (HPAI) sta mietendo vittime anche tra i grandi felini in cattività, con episodi di contagio in zoo di tutto il mondo che suscitano allarme tra i ricercatori. La trasmissione del virus da uccelli infetti a tigri, leoni e altre specie rare apre una nuova fase di preoccupazione sulla conservazione di animali già minacciati in natura
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La morte di tigri, leoni e ghepardi in diversi parchi zoologici del mondo, dovuta all’influenza aviaria, ha acceso un nuovo allarme tra gli esperti di malattie infettive e i responsabili delle strutture che ospitano specie protette. Questa ondata di infezioni altamente patogene, nota anche come HPAI (Highly Pathogenic Avian Influenza), va ben oltre il perimetro dei pollai e delle fattorie: ora si rivolge pericolosamente anche a mammiferi di grandi dimensioni, tra cui i felini.
L’ultimo focolaio, che coinvolge alcune strutture negli Stati Uniti, ha fatto registrare la morte di un ghepardo, di un leone di montagna, di un’oca indiana e di un kookaburra al Wildlife World Zoo di Phoenix. Si sono poi aggiunte altre chiusure temporanee in


