L’ente previdenziale aveva convocato il piccolo, con un neuroblastoma, per una visita in modo da accertare il suo stato e così concedere il congedo lavorativo alla madre. Ma il ragazzino non era potuto andare perché è immunodepresso
«Ci siamo attivati subito per verificare la situazione e ci dispiace per l’accaduto, soprattutto perché c’è stato un errore nel convocare il bambino in visita. Nelle situazioni grave come queste ci sono tutti i presupposti per gestire agli atti le domande». Così l’Inps ha risposto alla richiesta d’aiuto di Alice Manconi, madre di un bambino di 6 anni affetto da quasi un anno e mezzo da un neuroblastoma. La donna si era rivolta a Repubblica per denunciare la condizione di incertezza in cui


