Viterbo- “Sono molto emozionato perché dai campi di calcio di Viterbo è partito tutto.

Essere qui per me è un piacere ma anche un atto dovuto, perché voglio essere da esempio per i tanti giovani di Viterbo e non solo: da qui si può cominciare a sognare mettendo in campo i valori come umiltà e sacrificio.”

Così ha detto il campione europeo Leonardo Bonucci, iniziando la giornata dedicata a lui, durante l’incontro con la stampa nel cortile del Palazzo dei Priori alle 16,30 del 9 agosto. Il Bonucci day a Viterbo  è stato emozionante;
l’abbraccio della sua città caloroso ed entusiasmante.

Bonucci è uno dei simboli della vittoria azzurra agli Europei, un grande campione nato e cresciuto a Pianoscarano, che non dimentica le sue origini.

Secondo di due figli, nel quartiere storico di Viterbo, cominciò la sua eccezionale carriera sportiva, giocando a calcio con i compagni al campetto della chiesa.

Dal campetto di Pianoscarano Leonardo Bonucci è volato in serie A, in nazionale e, quest’anno, al vertice del campionato europeo.

“Ricordo come fosse ieri quando a 16 anni sono partito per Milano senza sapere cosa sarei diventato, e  se oggi sono quello che sono lo devo ai miei genitori, a mio fratello, ai miei amici e alla mia città.”

E la sua città,  Viterbo,  lo ama.

Lo ama perché è restato umile, attaccato alle tradizioni, semplice. Un campione anche di viterbesità.

Il sindaco Giovanni Arena,  anche lui sportivo, ha ricordato la frase che i più grandi dicevano quando si iniziava a uno sport :” Ne devi mangiare di pastasciutta!”.

La stessa frase che Leonardo Bonucci ha detto la sera dell’11 luglio quando gli Azzurri sono diventati campioni d’Europa.

Bonucci ha fatto riferimento, nel suo emozionante discorso,  ai Facchini di Santa Rosa,  che hanno insegnato a lui e ai viterbesi a non mollare mai, nemmeno  nei momenti in cui la fatica è tanta. Bonucci ha la “tigna” propria dei viterbesi.

Leonardo Bonucci è stato accolto dal sindaco Giovanni Maria Arena, dal presidente del Consiglio Comunale Stefano Evangelista, dall’assessore allo Sport, Marco De Carolis, dal vice sindaco Claudio Ubertini, dai consiglieri comunali Giulio Marini e Chiara Frontini.

Il Sindaco ha espresso la sua gratitudine e quella di tutti I viterbesi: “Leonardo noi ti sentiamo come qualcosa di nostro, il rappresentante della viterbesità che hai saputo esprimere nello sport non solo come un grande giocatore, ma anche come un grande uomo. Sei un importante rappresentante del calcio mondiale,  ma anche un grande viterbese. Per questo abbiamo voluto darti la più alta onorificenza cittadina, quella della benemerenza. Grazie Leonardo per le grandi emozioni che ci hai fatto provare nella finale contro l’Inghilterra. Sei riuscito ad essere grandissimo e lo ricorderemo per sempre”.

Bonucci ha sottolineato: “Sono più emozionato qua che l’11 luglio contro l’Inghilterra. Mi voglio godere questa giornata perché ci tenevo ad essere a Viterbo oggi per vivere i colori gialloblù  e per dire grazie perché, anche se non sono molto presente,  vi ho sempre nel cuore”.

E anche Viterbo lo tiene nel cuore.

Bonucci ha ricevuto un dono speciale anche da parte di Cioccotuscia.

Al termine dell’incontro con la stampa nel cortile, Bonucci è salito alla Sala Regia per partecipare al Consiglio Comunale speciale e poi, accolto dal calore dei viterbesi, al murale a lui dedicato e allo stadio Rocchi.

Grazie, campione per questa giornata che resterà nel cuore dei tuoi tifosi.

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