Una voce particolare. Canzoni di grande valore espressivo e sensibilità. Ivan Graziani avrebbe compiuto oggi 75 anni.

Abruzzese (ma di madre sarda) Ivan Graziani, nato a Teramo il 6 ottobre 1945, ci ha lasciato una serie di canzoni di indimenticabile tenerezza espressiva, molte delle quali con titoli dedicati a nomi di donna.

Dopo essersi avvicinato alla musica fin da piccolo – in particolare il rock – Ivan Graziani fonda negli anni ’60 il gruppo degli “Anonima sound”, dopo il diploma di arti grafiche. Con il suo gruppo partecipa al Cantagiro del 1967 con il brano “Parla tu” poi, l’anno dopo, con “L’amore mio, l’amore tuo”, che ottiene un buon piazzamento nella sezione complessi. Ivan riesce infine ad incidere, sempre con il suo gruppo, cinque 45 giri di mediocre successo.

Nel 1974 inizia finalmente la carriera di solista con “La città che io vorrei”, e due anni dopo le sue chitarre suonano nell’album di Lucio Battisti “La batteria, il contrabbasso, eccettera”. Ed è proprio il grande Battisti il primo a credere in lui.

Sempre nel 1976 esce un disco pubblicato dalla casa discografica Numero Uno, proprietà del duo Mogol-Battisti: “Ballata per 4 stagioni”.

Nel 1977 Ivan Graziani propone il dolce brano “Lugano addio” e ll’album “I lupi”.

Nel 1978 esce “Pigro”. Nel 1979 “Agnese” diventa un successo; nel 1980 “Firenze (Canzone triste)” rende Ivan Graziani la stella musicale del momento. Viene chiamato a comporre la colonna sonora de “Il grande ruggito” e nel 1981, oltre a produrre “Seni e coseni”, compare nel film “Italian boys”.
I suoi successivi lavori, “Ivan Graziani” e “Nove”, sono indubbiamente album di pregio, che però non ottengono il consenso sperato.

Partecipa a Sanremo con “Maledette Malelingue” e con “Franca ti amo”. Come cantautore è sempre rimasto legato alla sua poetica vera e genuina.

Il giorno 1 gennaio 1997 il cantautore, non ancora cinquantatreenne, si è spento nella sua casa di Novafeltria colpito da un male incurabile.

Nel 1988 è uscito un romanzo-diario, “Arcipelago Chieti”, il racconto di un mese, dal 19 Novembre al 19 dicembre del 1971, trascorso dal cantautore all’ospedale militare, durante il servizio di leva. Ricordi di un grande cantautore.

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