di WANDA CHERUBINI-

VITERBO- Si è tenuta questa mattina la II commissione in modalità mista. Due delibere sulla variazione di bilancio provvisorio 2019/2021, in entrata.

La prima riguardante l’assistenza alle famiglie in indigenza economica per Covid-19. La Regione Lazio ha assegnato al riguardo 19 milioni di euro, di cui 268.668,77 euro per Viterbo.  Il consigliere Alvaro Ricci (Pd) ha evidenziato come non ci fossero a suo avviso presupposti di urgenza e come si siano già tenuti 7 consigli comunali. Ha aggiunto: “Non abbiamo brillato per velocità”. L’assessore al Bilancio Enrico Contardo ha risposto: “Il settore bilancio è stato occupato sul residuo del bilancio  che per il rendiconto approvato ieri. Poi c’è stato lo smart-working, ma siamo dentro i tempi”. Ma Ricci ha incalzato: “Questa delibera era precedente a precedenti consigli, perché non è stata ratificata

Ricci

prima?”. Contardo: “E’ stata portata adesso anche se con ritardo per non interrompere quello che stavano facendo gli uffici. La delibera è stata prodotta il 29 giugno. In giunta è stata approvata il 10 aprile. I pareri sono stati acquisiti in data 29 giugno”.  Ricci ha replicato: “Se è così va bene, se questa delibera riguarda solo la variazione di entrata di contributi non si può che essere favorevoli”.  La consigliera Lina Delle Monache si è associata alle dichiarazioni di Ricci. “Vorrei avere contezza dei risultati che hanno prodotto questi finanziamenti regionali. Non possiamo limitarci ad ottenere fondi da altri enti, qui il problema è a monte. Abbiamo una lentezza amministrativa paragonabile a una lumaca”.

L’assessore Contardo ha precisato: “Sono fondi messi a disposizione del settore dei servizi sociali il 10 aprile scorso e non abbiamo aspettato nulla. Come sono stati spesi potete chiederlo all’assessore Sberna in consiglio comunale”. Si è passati quindi, alla votazione della delibera, passata all’unanimità.

Il secondo punto all’ordine del giorno ha riguardato la delibera del 19 maggio scorso, che prevede una variazione di bilancio di 54.902 euro in entrata, fondi ministeriali concessi per la sanificazione

Contardo

della città e gli straordinari alla polizia locale. “Una parte di questi fondi sono stati impegnati” – ha precisato Contardo. Ma sia Ricci che Delle Monache hanno voluto maggiori ragguagli su quanti fondi sono stati impegnati e quanti sono ancora liberi. “I famosi requisiti d’urgenza – ha ricordato Ricci – sono presupposto essenziale per adottare una variazione di bilancio. Per essere urgente ci doveva essere un’urgenza certa. Secondo me il requisito della straordinarietà non c’era. Bisogna evitare questa prassi, le delibere si portano in consiglio, visto che i consigli ci sono stati e la giunta non deve abusare di questa procedura derogativa”.  Ma Contardo ha rimarcato che “il primo consiglio c’è stato il 28 maggio, serviva una delibera d’urgenza. Se ci chiedono di provvedere d’urgenza alle sanificazioni noi provvediamo”. L’assessore al bilancio ha, quindi, precisato, su richiesta di Ricci, la distribuzione di questi 54 mila euro: per gli straordinari alla Polizia locale sono stati assegnati  8.298, 36 euro più l’Irap, mentre per i dispositivi di protezione Covid 39.034,71 e 7 mila euro per le spese di sanificazione.  I fondi per il lavoro della polizia locale non sono stati ancora impegnati, come le 7 mila euro per le sanificazioni, mentre sono stati impegnati 20.710 euro per gli acquisti dei dispositivi di protezione (guanti, mascherine, gel)”. Allora Ricci: “Questa delibera non aveva la massima urgenza, visto che solo 20 mila dei 54 mila euro sono stati impegnati. Questa situazione è gravissima e questa delibera è illegittima. Non è possibile fare variazione per

Barelli

questioni che d’urgenza, per come si è evoluta la cosa, non avevano nulla d’urgente perché quelle cifre non sono state ancora impegnate”. Delle Monache ha incalzato: “Vorrei sapere la data dell’impegno fatta per l’acquisto dei dispositivi di protezione per gli uffici”. Qualche minuto d’attesa nel reperire, quindi, la data, mentre il consigliere Giacomo Barelli ha preso la parola: “Non è che dicendo che avevamo ragione vi lavate la coscienza. C’è una legalità intesa come rispetto delle norme. Anche in questo caso che senso ha far passare una cosa urgente quando i soldi non sono stati nemmeno spesi? Attrezzatevi meglio perché venire qui ogni volta a rimproverarvi del mancato rispetto delle regole è per voi umiliante e per i cittadini devastante e prima o poi ci potrebbe essere una caduta gravosa”.  Nel frattempo l’assessore Contardo è riuscito a reperire la data: “L’impegno dei fondi per l’acquisto dei dispositivi di protezione è del 18 giugno. Sono contributi ministeriali, non li abbiamo presi da altre parti. Si tratta solo di una variazione in entrata, non è una variazione tra un capitolo e l’altro. Il ministero ha stanziato 20 milioni di euro per la sanificazione degli uffici ed i mezzi pubblici”. E Ricci: “Avete dato dimostrazione che il Governo vi ha dato queste risorse tre

Delle Monache

mesi fa  e voi non le avete neanche impegnate, solo 20 mila su 54 mila euro”. Delle Monache ha chiesto di sapere, quindi, la data precisa con cui il Governo  ha stanziato i fondi per i dispositivi di sicurezza per gli uffici amministrativi. A risponderle la dirigente Rasi: “Si tratta del decreto Cura Italia del 17 marzo. Si tratta di due articoli, uno con cui ha stanziato 70 milioni di euro da ripartire tra tutti i Comuni per i dispositivi di sicurezza e la sanificazione. Poi altri 10 milioni di euro destinati per i compensi straordinari delle attività degli enti locali, ma il ministero li ha ripartiti  il 16 aprile”.  E Delle Monache: “Dal 16 aprile avete avuto a disposizione questi fondi e li avete impegnati solo il 18 giugno. Qualcosa allora ci deve essere sfuggito. Perché questa lentezza amministrativa?Parliamo di ben due mesi”. Si è passati, quindi, alla votazione della delibera: 7 voti favorevoli e 4 astenuti (Ricci, Delle Monache, Notaristefano rappresentata da Chiara Frontini, Purchiaroni ed Erbetti). Ricci ha spiegato nella sua dichiarazione di voto di essere favorevole alla variazione in entrata di questi fondi, ma che si asteneva ritenendo illegittima la delibera, visto che non vi era l’urgenza, come dimostrato dai fondi impegnati: solo 20 mila di 54 mila.

Fonte: Tuscia Times https://www.tusciatimes.eu/comune-di-viterbo-in-ii-commissione-approvate-due-delibere-di-variazione-di-bilancio-per-fondi-a-sostegno-famiglie-in-indigenza-e-spese-per-covid-19/

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