Continua la rubrica sui Personaggi famosi che hanno fatto la storia dell’Italia, per gentile concessione della nostra simpatica e preparatissima Anna Maria Stefani, con un illustre personaggio, fiorentino, del Rinascimento “Lorenzo il Magnifco”.

“Quant’è bella giovinezza,
Che si fugge tuttavia!
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non v’è certezza”

Questi celeberrimi versi di Lorenzo il Magnifico risuonano, oggi più che mai, nelle nostre menti, mentre la pandemia rende i nostri giorni incerti.

Erano le quattro di notte dell’8 aprile del 1492 quando Lorenzo di Piero de’ Medici, detto il Magnifico, lasciò il mondo terreno. Solo pochi pochi giorni prima di morire, il 30 marzo, sembrava che la malattia di cui soffriva (la gotta) fosse scomparsa e che il Magnifico fosse addirittura stato visto cavalcare nei pressi della sua villa di Careggi.

Ma forse era il miglioramento che precede la morte: nonostante fossero stati chiamati due medici molto quotati, infatti, per Lorenzo de’ Medici, che aveva allora solo 43 anni, non ci fu nulla da fare.

Il Magnifico fu assistito nelle ultime ore dal Poliziano, da Giovanni Pico e volle farsi benedire dal frate domenicano Girolamo Savonarola.

Ma chi era Lorenzo il Magnifico?
Ecco il suo identikit.

Nascita: 1 gennaio 1449, Firenze

Decesso: 8 aprile 1492, Villa medicea di Careggi, Firenze

Coniuge: Clarice Orsini (s. 1469–1488)

Successore: Piero il Fatuo

Figli: Piero il Fatuo, Papa Leone X, Maddalena di Lorenzo de’ Medici,
Lucrezia; Contessina; Giuliano…

Luogo di sepoltura: Basilica di San Lorenzo,Sagrestia Nuova, Firenze.

Perché fu detto Il Magnifico? Ereditò l’appellativo da suo padre Piero e rese sicuramente omaggio all’aggettivo con il quale rimase nella storia.

Sicuramente era una persona molto fine, colta, potente; fu un bravo scrittore, un mecenate, un abile politico, capace di fare il bello e cattivo tempo a Firenze, ma non solo.

Amante di tutte le arti, si circondò di letterati, poeti, scultori, pittori e architetti che, nel corso degli anni, diedero lustro alla città di Firenze, legando indissolubilmente a loro il nome della casata de’ Medici.

Il Magnifico fu uno degli uomini politici più potenti e influenti del Rinascimento; fu il signore di Firenze dal 1469 fino al giorno della sua morte.

Uomo di potere sì, ma anche letterato, poeta, umanista, con un raffinato gusto per il bello; quella bellezza che è rimasta nella storia.

Quando morì suo padre, Lorenzo, ancora molto giovane, divenne, assieme al fratello più piccolo Giovanni, il signore di Firenze, sopprimendo con forza le ribellioni delle città vicine.

Egli fu, con il fratello, l’obiettivo della Congiura dei Pazzi del 1478 perpetrata nella Chiesa di Santa Maria del Fiore. Giuliano fu assassinato ma Lorenzo riuscì a salvarsi rinchiudendosi con parte dei suoi fedelissimi nella sagrestia.

Dopo due anni durissimi di guerra contro Firenze e di rappresaglie sanguinose, durante le quali però Lorenzo il Magnifico dimostrò tutta la sua abilità come stratega e raffinato pensatore, conquistò un grande potere e molto prestigio.

Egli permise alle arti di fiorire in città e rendere Firenze la capitale del Rinascimento italiano. Nel ‘400, mentre il territorio della penisola italiana era frammentato e diviso tra repubbliche, ducati, regni e Stato Pontificio, riuscì a rendere più stabile la situazione politica in virtù delle sue capacità diplomatiche.

La sua operazione più riuscita fu sicuramente la pace tra Firenze, Milano e Venezia. Dopo la sua morte, avvenuta dunque nel 1492, i fragili equilibri politici saranno nuovamente sconvolti.

Dalle molteplici opere che ci ha lasciato, ecco alcuni dei suoi versi:

“Donne, noi siam maestri d’innestare; | in ogni modo lo sappiam ben fare.”

[da Canzona degl’innestatori]

“Dica pur chi mal dir vuole, | noi faremo e voi direte.”

[da Canzona delle cicale].

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *