Sulla scia della tradizione del caffè sospeso, a Napoli, è stata lanciata l’idea di lasciare una spesa sospesa per chi ne ha bisogno. Una generosa iniziativa che potrebbe aiutare quanti cominciano ad avere serie difficoltà economiche.

L’usanza del caffè sospeso nasce a Napoli nel secondo dopoguerra, da quel senso di calorosa generosità insito nei napoletani, per loro il caffè è da sempre un rituale e trovavano inaccettabile che qualcuno potesse privarsene per ragioni economiche. Fu per questo che in un periodo difficile come il dopoguerra, nacque l’abitudine di lasciare pagato un caffè al bar, a disposizione di quanti si trovassero in un periodo di ristrettezze. Questa bellissima tradizione partenopea, al tempo del coronavirus, si è trasformata in qualcosa di ancora più concreto, aiutare chi, proprio a causa della quarantena, rischia di non avere nemmeno più i soldi per comprarsi il pane.

L’iniziativa è stata lanciata dalla II municipalità di Napoli, che unisce due tra i quartieri più popolosi del centro storico. In questo periodo chi soffre maggiormente la quarantena sono i lavoratori precari, i lavoratori in nero, chi si arrangiava con qualche lavoretto, le domestiche a ore, tante persone che in questi giorni si sono viste privare di ogni sostentamento.

Ordinando la propria spesa a domicilio dai commercianti che partecipano all’iniziativa, si può pagare qualche euro in più per lasciare una “spesa sospesa”.
Dopo aver fatto la donazione, i cittadini sono invitati a contattare telefonicamente la sede della Municipalità per comunicarlo. Sarà loro compito smistare le spese donate a chi ne ha più bisogno, «E’ un’iniziativa in soccorso di coloro che, a causa dell’emergenza sanitaria, si trovano in difficoltà economica. Ci basiamo su due principi indissolubili: restare a casa e donare agli altri» spiega Francesco Chirico, presidente della Seconda municipalità.

Iniziative simili stanno rapidamente nascendo anche in altri quartieri della città partenopea, è stata costruita una rete di commercianti pronti a consegnare pacchi di generi alimentari per le famiglie in difficoltà, ogni pacco potrà essere pagato con un buono, acquistabile facendo anche una piccolissima donazione tramite un Iban pubblicato sui giornali locali.   

Negli anni la pratica del caffè sospeso ha dato origine a tante iniziative similari in tutta Italia, ricordiamo il pane sospeso, il gelato sospeso, il libro sospeso, speriamo che anche la spesa sospesa divenga un esempio da adottare al più presto in tutte le città italiane. Proprio per sostenere tutte quelle situazioni di fragilità economica e sociale che la quarantena prolungata sta portando alla luce. In questo momento, per uscire al più presto da questa emergenza, bisogna essere più solidali di sempre.

 

 

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