Oltre a svuotare i supermercati, l’emergenza coronavirus sta svuotando anche i cinema. Gli incassi del fine settimana sono in picchiata, nel week end appena trascorso i botteghini hanno perso 4 milioni di euro.

Dopo i casi accertati di coronavirus, come misura drastica e preventiva, c’è stata l’immediata chiusura delle sale cinematografiche in Piemonte, Lombardia e Veneto. La paura irrazionale del contagio ha influenzato anche le altre regioni, così uno degli appuntamenti fissi del fine settimana è stato disertato quasi in massa dagli italiani.  Il risultato è stato un crollo vertiginoso degli incassi e un immediato rinvio a data da destinarsi per molti film in uscita.  La stima, fornita dal Sole 24 ore, si aggira su una perdita di 4 milioni di euro.

Molti italiani, dopo aver dato l’assalto ai supermercati in cerca di provviste e generi di prima necessità, si sono asserragliati nella sicurezza delle proprie case. Fisicamente lontani dal mondo ma in continuo contatto con l’informazione. Infatti, in questi giorni hanno tenuto banco i vari programmi televisivi che hanno dedicato ampi spazi agli aggiornamenti sul virus. Purtroppo, il continuo bombardamento di notizie sensazionalistiche e di pareri contrastanti di autorevoli esperti hanno contribuito a diffondere il panico, aumentando a dismisura preoccupazione e ansia.

Il clima surreale di manzoniana memoria ha unito gli italiani nella visione delle varie piattaforme streaming: RaiPlay, Netflix, Amazon Prime, AppleTv, TimVision e Sky. La televisione a comando ha ottenuto ottimi risultati, soprattutto per le serie televisive di altissimo livello.
In Italia c’è grande attesa per l’arrivo di Disney+, fissato per il 24 marzo 2020. Nel catalogo, ovviamente tanti prodotti esclusivi targati Disney, ma anche Pixar, Marvel, Star Wars e National Geographic.

Se da un lato il risultato positivo delle varie piattaforme digitali ci consola, non dobbiamo dimenticarci della magia del grande schermo. I numeri di questo fine settimana sono stati davvero sconfortanti, speriamo che l’emergenza coronavirus passi in fretta, perché le conseguenze economiche di questo periodo potrebbero portare più danni del virus stesso.  

 

 

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