Viterbo: Non si è Facchini per una ricorrenza e non lo si diventa in un giorno

Sicuramente tutti i viterbesi si uniscono in un unico sentimento il 3 settembre di ogni anno per onorare la loro patrona, e come ogni anno tutti i cittadini si uniscono al corpo dei Facchini di Santa Rosa fino alla sera del Trasporto.

Tutti noi eravamo certi che, nonostante qualche diverbio, il gruppo dei Facchini di Santa Rosa fosse unito in fraternità di intenti, ma come in tutte le organizzazioni esistono dei soci, un direttivo ed uno statuto. Ebbene alcuni soci del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, dopo tanti anni di dedizione e profonda aspirazione, si sono sentiti lesi nella propria dignità ed hanno inviato la lettera che segue alla nostra redazione, che noi per dovere di cronaca pubblichiamo integralmente.

Ovviamente, come blog ed aggregatore di notizie, diamo la parola a tutti, sempre a condizione che non si manchi di rispetto e si leda la dignità del singolo individuo, nel caso di specie si critica l’operato ed il modus operandi di alcune persone, che possono a loro volta inviare controdeduzione alla nostra redazione e nella regola della libertà di opinioni non ci esimeremo dal pubblicarle.

Riceviamo e pubblichiamo. 

Buongiorno, vi alleghiamo comunicato stampa, redatto da un gruppo di Facchini della Macchina di Santa Rosa, al fine di evidenziare in maniera esaustiva quanto sta accadendo all’interno del Sodalizio. Precisiamo che tale comunicato, nasce per la tutela di tutti i facchini.

I firmatari sono consapevoli che un intervento risolutivo degli attori deputati a ciò, metta fine a questa scellerata gestione del Sodalizio.
Luciano Tola
Cepparotti Marco
Rempici Ercole
Cepparotti Roberto
Marinetti Mario
Giulio Del Ciuco
Cepparotti Giuseppe
Moneti Paolo
Marignoli Ferdinado
Serafini Gianni
Frittelli Danilo
Bastianini Massimo
Sergio Stella

 

IN ARTICULO MORTIS

26.01.2019

 

Il Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa formato da soci effettivi, sostenitori onorari uniti in fraternità di intenti è venuto a mancare

 

FEDE, FORZA e VOLONTA’ ne danno il triste annuncio a tutta la cittadinanza viterbese

 

Un male incurabile come l’intolleranza, la scorrettezza, il comportamento irrispettoso nei confronti dei Facchini e dello Statuto del Sodalizio e il mancato rispetto dello Statuto da parte dell’attuale Consiglio Direttivo ha lacerato negli ultimi anni l’animo di quanti, con merito, sensibilità e profonda aspirazione sono stati il motore umano della macchina di Santa Rosa.

 

Numerosi Facchini, uniti da un unico sentimento, rispettati per lo sforzo, sacrificio e devozione con comportamento civile e onorevole il 3 settembre 2019 non indosseranno la divisa. Una divisa che è spirito, sentimento e forza.

 

Non si è Facchini per una ricorrenza e non lo si diventa in un giorno

 

ACCADIMENTI

 

Una TROIKA formata dai Sig.ri Massimo Mecarini e Sandro Rossi e Luigi Aspromonte (dei quali si preferisce non indicare il titolo in quanto utilizzato in modo non condiviso) hanno voluto che molti Facchini venissero DECLASSATI, nel loro ruolo, senza motivo e nel mancato rispetto dello statuto e molti altri PROMOSSI, sempre nel mancato rispetto dello statuto.

Quali sono i  motivi per essere retrocessi e per non avanzare nel proprio ruolo?

 

  1. Osare una candidatura
  1. Esprimere un proprio pensiero e/o opinione.
  1. Esprimere un voto per un cambiamento
  1. Non essere persona di fiducia della TROIKA, perché non si pensa con la loro testa, perché si è contrari ad alcune affermazioni e valutazioni

 

Non esiste una decisione del direttivo ma solo dei capi pensanti

 

Modus Operandi:

 

Nonostante il chiaro principio dello Statuto, di unire in fraternità di intenti i Facchini, l’attuale gestione del direttivo va a ledere la dignità dei Facchini nel momento in cui va a toccare la più intima, sensibile, delicata e sudata aspirazione di ogni Facchino “Il posto sotto la macchina”.

Di qui la forza intesa come ricatto e/o riconoscenza nella stesura della formazione.

Il sig. Sandro Rossi invita caldamente chiunque ritenga “scomodo” ad effettuare l’ultimo trasporto, ripagandolo in caso di accettazione con un giudizio da OTTIMO.

Al contrario, qualora il Facchino manifestasse il desiderio di continuare la carriera, la votazione sarebbe stata minore: BUONO, con relativa perdita del ruolo sotto la Macchina (vedi Ercole Rempicci,Maurizio Stefanoni).

Cosa ancor più grave, nell’impossibilità di esprimere un giudizio negativo in caso di una prova eseguita in maniera eccellente e conseguente valutazione OTTIMA, tali Danilo Franci e Massimiliano Della Porta…sono stati liquidati con un semplice “ Non sei più di mia fiducia”.

Ma quando …….lo stesso Consiglio capeggiato da un Presidente che si arroga il diritto del controllo della vita privata dei Facchini al punto di monitorarne i pensieri, le amicizie ed i post sui social, di dispensare consigli sulle espressioni pubblicate,sui luoghi frequentati pubblici o privati,esprimendo compiacimento o dissenso del Consiglio.…

Ma quando……i vertici del Consiglio Direttivo si appropriarono dei pass concessi dal Comune e dalle Suore ai Super Facchini, per assistere all’arrivo della Macchina sulle scale del Sacrato, giustificandosi di averli ceduti alle Sigg. Caterina Valeri e Marina Berardi, circostanza peraltro  smentita dalle stesse ….

Ma quando….un Capofacchino (Sandro Rossi) e un Vice Presidente (Luigi Aspromonte) minacciarono telefonicamente di ritorsioni fisiche un ex Facchino tale Rodolfo Freschi (conversazioni registrate) solo per aver liberamente espresso il proprio pensiero con amici comuni che riferirono quanto detto.

Ma quando…..il Vice Presidente (Luigi Aspromonte) si rivolse ad un aspirante Facchino, tale Daniele Cicoria sentenziando…. “Quest’ anno potevi essere reclutato, ma sei andato a cena dove non dovevi quindi sei fuori”…..

Ma quando……sempre il Vice Presidente (Luigi Aspromonte) e qualche altro Consigliere illegittimamente contattavano telefonicamente l’intestatario del social “Viterbo Civica”, nella persona del Sig. Lucio Matteucci, esortandolo a non pubblicare commenti sfavorevoli nei confronti del Direttivo del Sodalizio ed addirittura ,sempre lo stesso Aspromonte, insieme alla Guida Franco Taratufolo, in occasione della partita della Viterbese, all’esterno dello Stadio, minacciarono il Sig. Matteucci per i motivi precedentemente indicati.

Ma quando…..lo stesso Direttivo azionava una task force di controspionaggio sulle diverse chat frequentate da Facchini nell’intento di avere il controllo del pensiero degli stessi, con regolari richiami sibillini e a doppio senso, minacciando la retrocessione del ruolo sotto la Macchina……

Ma quando…..un socio (tale Sig. Elio Marchetti), non presentatosi alle prove di portata né al trasporto della Macchina di Santa Rosa, senza darne assoluta comunicazione, veniva riammesso in formazione ………………..

Ma quando…..il Consiglio Direttivo ormai da diversi anni, ha fatto attorno a sé terra bruciata allontanando Associazioni e Privati che sostenevano economicamente e materialmente il Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, come “Circolo Selvaggini” (Donne di Piano Scarano), “Lena la mia camiciaia” (che per anni ha fornito gratuitamente le divise ai Facchini), Dott. Stefano De Spirito (che ha prestato per anni la propria professionalità al Sodalizio) ed altri soggetti che contribuivano finanziariamente a rinsanguare le casse del Sodalizio…….

Ma quando…….il Consiglio Direttivo obbliga i Facchini a partecipare servilmente ad almeno a  due delle quattro serate dedicate alle cene di Beneficienza (unico obbligo dello Statuto è la prova di portata) dove tra l’altro la parola Obbligo non è consona in un’associazione di volontariato…….

Ma quando……..il Presidente Mecarini dichiara che “La Formazione è stata redatta in base alle prove di portata e test clinici”, inserisce nella stessa soggetti che tutt’altro appaiono in buona condizione fisica, probabilmente in grado di sostenere solo un quarto del tragitto, come la Guida Camillo Camilli, verosimilmente per ripagarla dello spot pre-elettorale apparso su TusciaWeb “Teniamocelo stretto Mecarini”, o di un Ciuffo, Ermanno Lanzi che insieme al fotografo ufficiale del Sodalizio Sig. Rodolfo Morbidelli sono soliti recarsi presso le attività commerciali di alcuni liberi cittadini esortandoli a non pubblicare post su “Viterbo Civica” sfavorevoli all’attuale Consiglio del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa.

Ma quando…….le votazioni insindacabili della prova di portata emesse dal Capo Facchino nei confronti di soci appaiono distorte e imparziali, in quanto si ritengono influenzate dalla simpatia o dalla comunanza di pensieri, come nel caso del Ciuffo Maurizio Tombolella, che per ben due anni ha sostenuto una prova appena sufficiente pur rimanendo nel suo ruolo; o del Ciuffo Massimo Corinti, che con testuali parole del capo Facchino “la macchina non la porta” riferendosi probabilmente alla sua eccessiva altezza……

Ma quando…..è pur vero che non tutti gli appartenenti all’opposta fazione dell’attuale Direttivo sono stati declassati, retrocessi, umiliati ma è altrettanto vero che tutti coloro che hanno subito le  destituzioni sono da ricondursi presumibilmente all’opposta fazione.

 

Pertanto, da tutti i fatti e le circostanze narrate, si può facilmente dedurre che la vera ideologia dell’attuale Consiglio è degna della mitica frase appartenente al Marchese del Grillo “Io so io……..”

 

The good old times

 

 

I bei vecchi tempi sono terminati.

La legge, le regole, la meritocrazia non sono affatto uguali per tutti. La formazione 2019 ne è la prova.

Santa Rosa la Santa guerriera che non ha chinato la testa dinanzi ai più forti è oggi la nostra forza.

Occorre precisare che la nascita del Sodalizio, che si è costituito nel 1978 con la successiva presa d’atto del Comune di Viterbo, e relativa delibera consigliare ne ha riconosciuto lo Statuto, pertanto il garante della sua applicazione è l’avvocatura del Comune, cosa che finora non è mai avvenuta poiché si è riusciti all’interno del Sodalizio, a chiarire le posizioni discordanti.

L’attuale Consiglio oltre che sbeffeggiare lo Statuto che, a detta del Presidente Mecarini “E’ il nostro pane”, invece di tenere “Uniti in fraternità di intenti” applica nei confronti di alcuni la locuzione “Dividi et Impera”…..

Il Sodalizio nel dicembre 2013 riceve il riconoscimento come patrimonio immateriale dell’Unesco.

Sarebbe da domandarsi se la GramasRete delle grandi macchine a spalla patrimonio Unesco del quale il Sig.Mecarini è attuale Vice Presidente sia al corrente dell’attuale scellerata gestione di uno dei suoi membri.

 

E’ venuto a mancare il vero sentimento nell’essere un corpo solo per garantire il Trasporto della Macchina di Santa Rosa in onore di Rosa.

 

Si precisa che nessuno dei firmatari della presente, mancherà mai di rispetto nei confronti di Santa Rosa, nei confronti del Sodalizio e dei Facchini avendo ognuno di noi dedicato decine di anni a servizio della Festa, della Santa e della Città.