Il “Soffio di Minerva”, termine che risale al Rinascimento, aleggia laddove civiltà culturale ed artistica producono conoscenza e arricchimento intellettuale.
Mi piace immaginare, con un volo di fantasia, che la dea della saggezza e dell’intelligenza nonché guerriera, abbia ispirato l’equipe dei pacifici “guerrieri” della ricerca storica nella narrazione di questa meraviglia del terzo volume che chiude la trilogia dedicata a Ladispoli (Ediz. CISU).
Tremila anni partendo dalla tarda età del bronzo sino ad oggi. Evocare come inizio il popolo dei Pelasgi, possenti navigatori, approdati su questi lidi, significa entrare nel mito e abbandonarsi in un sogno arcaico. Un lusso che non tutti possono permettersi.
Così come è un lusso questa fatica letteraria dedicata ad una città “moderna ma dal cuore antico”per citare l’ex Sindaco Crescenzo Paliotta. Lusso che


