Ore tumultuose ma soprattutto burrascose per il calcio italiano. Non bastava il terzo Mondiale di fila, per un movimento da rifondare. In questo contesto interviene anche la classe arbitrale, che già sotto assedio e protagonista della vicenda che ha già definito l’inibizione per 13 mesi del presidente Zappi, adesso descrive Rocchi capo designazione CAN di A e B persino indagato dalla Procura di Milano per frode sospensiva.
Dopo l’autospospensione, per un terremoto calcio che domina ormai ogni copertina dei quotidiani nazionali, ecco che interviene la politica. La Lega di Salvini chiede il commissariamento della FIGC, a poche mesi dalle elezioni: “Il calcio italiano non è mai stato così in difficoltà, tra scandali e fallimenti sportivi in serie. Pur nel rispetto dell’autonomia dello sport e al di là delle inchieste delle ultime ore. E’ sempre più doveroso e necessario un commissariamento della Figc per ripartire da zero con pieno rinnovamento e figure nuove”.
È chiaro che le istituzioni calcistiche non vorrebbero mai un commissariamento, epilogo che indobirebbe politicamente tutto il movimento. Una volta compreso quanto stia accedendo in Italia, anche Ceferin e l’Uefa sono pronti ad intervenire. E minacciano, da vicino. Con un commissariamento a rischio anche Euro 2032, assegnato all’Italia al fianco della Turchia. Ore turbolente, conseguenze dunque potenzialmente burrascose a macchia di leopardo.


