Sembra ormai diventata una questione di stato. Il Derby di Roma, ed in particolare l’orario, domina ormai le copertine d’ogni telematico sportivo. Dopo la decisione dei giorni scorsi della Prefettura che ha ribaltato la scelta della Lega, imponendo la stracittadina in notturna lunedì sera a dispetto dell’originale orario fissato per domenica a pranzo, oggi era atteso il verdetto del TAR.
Il Tribunale Amministrativo Regionale però, dopo una giornata fiume, ha deciso di non esprimersi. Di fatto rimettendo il verdetto all’Avvocatura dello Stato. Spetterà adesso Lega Serie A e Prefettura risentirsi, ricontattarsi, rimettersi a tavolino per trovare un accordo, una quadra. Uno dei motivi che spinge il Prefetto a restar sulla sua posizione di lunedì è che, anche per motivi d’ordine pubblico, domenica agli Internazionali è previsto l’avvento del Presidente della Repubblica stesso, Sergio Mattarella.
Di contro la Lega ha le sue necessità: per rispettare i principi della contemporaneità dovrebbe spostare, ad ormai 72 ore dagli eventi, ben cinque partite. E lunedì è previsto sciopero nazionale. Anche tra club è caos: Sarri rifiuta l’idea delle 12.30, la Curva Sud giallorossa risponde che se sarà confermata la scelta della Prefettura di lasciarlo di lunedì sera non entrerà.
Insomma, un caos. Tutto sarà deciso nella giornata di domani, forse. In tutto questo frecciate dal tennis. Binaghi parla di evento organizzato da mesi e mesi, un evento internazionale, con paesi collegati ai teleschermi: non arretrerà mai, stavolta no.


