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James Webb rileva oggetti luminosi “solitari” di origine sconosciuta

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Un nuovo studio pubblicato su *The Astrophysical Journal* ha identificato cinque quasar antichissimi, formatisi quando l'universo aveva solo 600-700 milioni di anni, grazie a immagini ottenute con il telescopio spaziale James Webb. Questi quasar, alimentati da buchi neri supermassicci, sono più massicci di un miliardo di volte il Sole e trilioni di volte più luminosi. Tuttavia, sorprendentemente, si trovano in regioni con poche galassie, sfidando l'attuale modello cosmologico che prevede che i quasar nascano in ambienti ricchi di materia oscura e galassie. Gli scienziati stanno cercando nuove teorie per spiegare la loro crescita in queste condizioni inaspettate.

Congiunzione Luna – Giove e Orionidi: poche ore dallo spettacolo

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La notte del 20 ottobre si verificherà il “bacio” tra Luna e Giove, un evento affascinante che coinciderà con le Orionidi, le cui meteore raggiungeranno il picco il giorno successivo.

La Luna si avvicinerà a Giove mentre attraversa la costellazione del Toro, e il radiante delle Orionidi sarà visibile dalla mezzanotte, raggiungendo la massima altezza all’alba. Sebbene il picco sia previsto per la notte tra il 21 e il 22 ottobre, sarà possibile esprimere desideri anche il giorno prima.

Il cofondatore miliardario di Robinhood intende lanciare centinaia di pannelli solari nello spazio

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Per decenni, l’idea di raccogliere e trasmettere energia solare tramite satelliti nello spazio ha ispirato la fantascienza. Ora, Aetherflux, una nuova startup fondata da Baiju Bhatt, ex cofondatore di Robinhood, sta facendo un passo avanti concreto verso questa visione. Bhatt, entusiasta di una tecnologia che considera lontana dai modelli tradizionali, ha dichiarato: Quello che stiamo...

Andrea Stroppa, Sogei e il complotto dei poteri forti contro Elon Musk e Giorgia Meloni: «Ci vogliono fermare, vergogna»

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Il "referente" del tycoon in Italia da giorni scriveva tweet in cui parlava di trame oscure. Accusando "i palazzi" di voler ostacolare la premier e l'imprenditore. Poi l'inchiesta. E i sospetti
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Un buco nero M87* sta facendo esplodere delle nane bianche

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Il telescopio Hubble ha rivelato che nelle vicinanze del getto di un buco nero supermassiccio, M87, si formano il doppio delle stelle esplosive, conosciute come novae, rispetto ad altre aree della galassia. Questa scoperta suggerisce che i buchi neri influenzano attivamente l'evoluzione stellare. M87, fotografato nel 2019, presenta un getto lungo 3.000 anni luce, e la sua interazione con gli oggetti circostanti è un tema di studio per gli scienziati.

In un articolo accettato per l'Astrophysical Journal, il team di ricerca ha scoperto 94 novae nella galassia, con una concentrazione particolarmente alta lungo il getto. Le novae si verificano quando una nana bianca accumula idrogeno da una stella compagna e subisce un'esplosione. Gli scienziati ipotizzano che il getto potrebbe fornire idrogeno o aumentare la pressione della luce, accelerando il trasferimento di massa verso le nane bianche e aumentando la loro attività esplosiva.