Un oggetto interstellare potrebbe entrare nel nostro Sistema Solare causando sconvolgimenti. Quando Oumuamua attraversò il nostro sistema solare nel 2017, fu il primo oggetto interstellare (ISO) confermato a farlo. Poi, nel 2019, la cometa 2I/Borisov replicò l’impresa. Questi sono gli unici due ISO ad aver visitato il nostro sistema solare di cui abbiamo conferma. Tuttavia, […]
Un recente studio guidato da Juan Luis Rizos dell'Istituto di Astrofisica dell'Andalusia ha rivelato che Cerere, il pianeta nano nella fascia degli asteroidi, potrebbe contenere una vasta riserva di materiali organici. Questa scoperta suggerisce che i materiali si siano formati all'interno del pianeta e siano stati protetti dalle radiazioni solari, offrendo nuove prospettive sulla natura di Cerere e il suo potenziale astrobiologico.
**Chariklo, l'asteroide con anelli**
Chariklo, un piccolo corpo del Sistema Solare appartenente alla classe dei centauri, è il primo asteroide scoperto con un sistema di anelli. Questi, costituiti da particelle di ghiaccio e polveri, furono individuati nel 2013 durante un'occultazione stellare. Gli anelli, larghi pochi chilometri, potrebbero essersi formati a seguito di una collisione o attività criogeniche. Questo fenomeno unico amplia la nostra comprensione della complessità dei corpi minori e delle loro dinamiche.
pianeti nani sono corpi celesti del Sistema Solare che condividono alcune caratteristiche con i pianeti, ma non hanno ripulito completamente la loro orbita da altri detriti. Tra i più noti vi sono Plutone, Eris, Haumea, Makemake e Cerere. A questi si aggiungono potenziali candidati come Quaoar, Orcus, Sedna e Gonggong, situati principalmente nella Fascia di Kuiper o nella Nube di Oort.
Questi oggetti presentano una varietà di forme, composizioni e orbite eccentriche, offrendo importanti indizi sull'evoluzione del Sistema Solare. Studiarli aiuta a comprendere meglio la formazione dei pianeti e la distribuzione della materia oltre Nettuno. Le missioni spaziali e le osservazioni telescopiche continuano a svelare i segreti di questi affascinanti mondi remoti.
Il 4 dicembre 2024, l’asteroide 2020 XR, con un diametro stimato fino a 650 metri, passerà a 2,2 milioni di chilometri dalla Terra, una distanza completamente sicura. Scoperto nel 2020, questo corpo celeste sarà visibile in diretta streaming grazie al Virtual Telescope Project, offrendo un’occasione unica per osservare uno spettacolo astronomico mozzafiato.
Ryugu, un asteroide proveniente dal sistema solare esterno, ha rivelato la sua storia di formazione e migrazione grazie alla spettroscopia Mössbauer. Scoperte sulla composizione e l'evoluzione nel corso di miliardi di anni.
I Sindaci di Frosinone e Ceccano, Riccardo Mastrangeli e Andrea Querqui, hanno incontrato il Prefetto, Sua Eccellenza Giuseppe Ranieri, per presentare una bozza di...
Un ergastolo, un "ergastolo sportivo". Così l'ha definito Antonio Zappi, dove aver ascoltato ieri sera l'ultima sentenza del Collegio di Garanzia dello Sport sul...
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