“Magie dell’evoluzione”, o assurdità indotte dall’uomo? I plecotteri, insetti autoctoni in Nuova Zelanda, stanno cambiando colore per rispondere ai cambiamenti indotti dagli essere umani sull’ambiente, in particolare a causa della deforestazione. Lo studio è stato guidato dall’Università di Otago (Nuova Zelanda). Nelle regioni forestali naturali, una specie autoctona ha sviluppato colori di “avvertimento” che imitano...
Nel cuore del Salento, poco distante dalla chiesa sconsacrata della Madonna di Costantinopoli di Tricase, sorge un monumento vivente che per secoli ha custodito memorie e misteri, testimone silenzioso, ed assai longevo, della storia e delle tradizioni pugliesi. Non stiamo parlando di un’opera frutto dell’ingegno umano, ma della natura: protagonista di questa storia è infatti...
Per la prima volta è stato osservato un sistema con tre buchi neri, in cui un buco nero centrale "divora" una piccola stella molto vicina ogni 6,5 giorni, mentre un secondo oggetto orbiterebbe attorno al buco nero da grande distanza, con un’orbita stimata in 70.000 anni. Questa scoperta, annunciata dal MIT e Caltech, potrebbe suggerire che il buco nero si sia formato tramite un "collasso diretto" piuttosto che una supernova violenta. Un tale collasso “calmo” spiegherebbe come la stella distante sia ancora legata al sistema, sfidando le teorie tradizionali sulla formazione dei buchi neri.
E' stato recentemente rivelato che le fanerogame marine rilasciano grandi quantità di zucchero nel sottosuolo, in un'area in cui si trovano le loro radici, nota come rizosfera. "Stimiamo che nella rizosfera delle fanerogame marine, in tutto il mondo, ci siano tra 0,6 e 1,3 milioni di tonnellate di zucchero, principalmente sotto forma di saccarosio", ha spiegato Manuel Liebeke, capo del gruppo di ricerca.
Un nuovo studio ha fornito prove sperimentali che i cambiamenti di colore possono anche svolgere una funzione protettiva in questi animali. "Una delle sfide nello studio delle funzioni di una tale colorazione strutturale altamente riflettente è stata quella di separare gli effetti della mutevolezza dei colori, il segno distintivo dell'iridescenza, dagli effetti del semplice avere più colori contemporaneamente", spiega l'Università di Bristol la biologa evoluzionista Karin Kjernsmo. "E anche per separare gli effetti della lucentezza dagli effetti dell'iridescenza.''
ROMA – Maurizio Sarri, in una conferenza stampa post Cagliari Lazio, nello scorso mese di febbraio, aveva definito la stagione dei biancocelesti “maledetta. Mercato...
Si è svolta questa mattina, nella sede della Asl Frosinone di via Armando Fabi, la cerimonia di inaugurazione dell’asilo nido aziendale “Nidò”, un progetto...
Stavolta non restiamo soltanto abbagliati e complici da chi arriva alla ribalta conservando umiltà, semplicità, valori del ragazzo a posto. Stavolta restiamo abbagliati dall'emozione,...
Altro che remuntada. Le campionesse hanno stroncato ogni sogno di gloria e tentativo di rimonta delle inseguitrici. E l'hanno fatto a casa, sconfiggendole, seppur...
ROMA - "Con l'approvazione anche in Veneto della figura dello psicologo delle cure primarie, o psicologo di base come viene piu' comunemente chiamato, oltre...