Il telescopio spaziale James Webb ha rilevato un enorme vento proveniente dal quasar Pōniuāena, situato a miliardi di anni luce dalla Terra, che sta bloccando la formazione di nuove stelle nella sua galassia ospite. Conosciuto ufficialmente come J1007+2115, questo quasar è talmente lontano che la luce ha impiegato circa 13 miliardi di anni per raggiungere […]
Il telescopio spaziale James Webb ha rilevato per la prima volta anidride carbonica e perossido di idrogeno sulla superficie di Caronte, la luna più grande di Plutone, rivelando nuovi dettagli sulla sua composizione chimica. L'anidride carbonica potrebbe essere stata portata in superficie da impatti, mentre il perossido di idrogeno potrebbe derivare dalle radiazioni che colpiscono le molecole d'acqua. Queste scoperte offrono indizi sulla storia di Caronte e potrebbero aiutare a comprendere meglio anche altri oggetti nella Cintura di Kuiper. La formazione di Caronte resta un mistero, con teorie che ipotizzano una collisione con Plutone o una cattura gravitazionale reciproca.
Gli astronomi stanno osservando la stella T Coronae Borealis, situata nella costellazione della Corona Boreale a 3.000 anni luce dalla Terra, in attesa di una rara esplosione stellare. Questa nana bianca, che assorbe materiale da una stella gigante rossa vicina, potrebbe presto brillare in modo spettacolare, ripetendo un evento che si verifica ogni 80 anni, simile a quello del 1946. L'esplosione, nota come nova, offrirà preziose informazioni sulle dinamiche di queste esplosioni. L'evento sarà osservato con telescopi internazionali e, sebbene visibile a occhio nudo per pochi giorni, le analisi proseguiranno a lungo.
Le nebulose sono nuvole di gas e polvere nello spazio che mostrano una vasta gamma di colori, dovuti a diversi fattori. La composizione chimica gioca un ruolo chiave: l'idrogeno emette luce rossa, mentre l'ossigeno produce tonalità blu-verdi. La radiazione delle stelle vicine ionizza i gas, facendoli brillare. Alcune nebulose riflettono la luce delle stelle, spesso apparendo bluastre, mentre le nebulose oscure bloccano la luce, risultando scure. Le immagini astronomiche spesso utilizzano filtri per evidenziare particolari invisibili all'occhio umano, rendendo i colori rappresentazioni scientifiche o artistiche.
Mentre studiava lo spazio, il telescopio James Webb ha rilevato innumerevoli misteriosi punti rossi che sembrano un gruppo di galassie mai registrate prima, visibili solo per un miliardo di anni nella storia cosmica. La cosa più interessante è che le loro caratteristiche suggeriscono che si tratti di galassie massicce o più modeste con buchi neri supermassicci .
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