Migliorano i risultati delle analisi sugli spaghetti, ma preoccupa ancora la presenza di pesticidi (glifosato), oli minerali e muffe in alcuni prodotti, anche BIO
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La pasta è uno dei prodotti alimentari più iconici della nostra tradizione culinaria, nonché uno dei più esportati nel mondo.
Purtroppo però, nonostante la semplicità della preparazione e la lista degli ingredienti estremamente breve (solo semola di grano duro e acqua), la pasta è troppo spesso contaminata da sostanze chimiche controverse e pericolose per la nostra salute – come pesticidi (in primis il glifosato) e muffe.
Lo dimostra un nuovo test condotto dalla rivista tedesca Öko-Test, che ha analizzato in laboratorio diversi campioni di spaghetti: molte delle referenze, inutile dirlo, erano italiane.
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Il test
I ricercatori tedeschi hanno selezionato un campione di 37 pacchi di spaghetti, di cui 20 biologici, prodotti da grandi marchi italiani(Barilla, De Cecco, Rummo…), da private labels (come LIDL), e da brand tipicamente tedeschi (come Rapunzel).
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