Conoscete le giuggiole? Un frutto croccante tipico della stagione autunnale che può essere mangiato sia fresco che secco.
Eh si, l’Autunno non è solo tempo di castagne, infatti porta con sé anche frutti che ormai sono finiti nel dimenticatoio ma che ancora è possibile trovare, specie nei mercatini e che vale la pena di assaggiare per riscoprire sapori per noi nuovi. Proprio ieri infatti, ho fatto incetta di questi piccoli frutti simili a mele, la cui raccolta cade proprio in questo periodo, fine settembre-ottobre.
Che cos’è la giuggiola?
Le giuggiole sono i frutti del giuggiolo, anche detto “dattero cinese” (Ziziphus jujuba), sono grandi all’incirca come un oliva, presentano una polpa giallognola e la buccia marrone-brunastra, mentre il sapore ricorda quello della mela. I frutti, una volta appassiti vengono impiegati per realizzare marmellate, sciroppi e liquori, tra cui il noto brodo di giuggiole,famoso antibiotico naturale che ha reso la giuggiola un piacevole toccasana invernale. L’espressione tipica “andare in brodo di giuggiole“riferita a chi manifesta grande felicità, deriva dalla bontà di questo inimitabile prodotto. Ma i frutti del giuggiolo

