C’è una favola di quelle che, specialmente in questo periodo storico per tutto il calcio italiano dove in copertina regna il terremoto arbitrale soltanto successivo al disastro tecnico della Nazionale, ci fa eccome piacere raccontare. Lo spazio per i romantici evidentemente non tramonterà mai. Anche il nostro calcio, afflitto e logorato da ogni suo problema, a volta sa ancora stupirci e regalare belle parentesi.
Come quella di Mendy. Paul Mendy. Iniziate a segnare sui propri taccuini codesto nome, è destinato evidentemente a futuro radioso. Se il buongiorno si vede dal mattino, è forse più opportuno già parlare di pre..destinato. Al debutto da titolare con la maglia del Cagliari ieri ha segnato una doppietta che rischia di pesar come un macigno sulla salvezza dei rossoblu di Pisacane. Battuta 3-2 l’Atalanta, ma dopo 16 secondi era già salito a referto, pensate.
Senegalese, arrivato in Italia soltanto lo scorso anno per 15mila euro, scoperto nella cadetteria del suo paese. Incredibile ma vero, doppietta in otto minuti all’Atalanta. Aveva già debuttato, stavolta dal primo minuto. E s’è preso scena e copertine: forse la vita gli è cambiata davvero.
16 secondi e già primo timbro, nemmeno otto giri di lancette e Carnesecchi battuto due volte. Già record. Perché entra dritto dritto sul podio di chi al debutto da titolare aveva già segnato almeno doppietta, in termini d’età: a 19 anni chiude questa speciale classifica soltanto dopo Grandolfo e Venturino. Il bello del calcio, la perla di Pisacane.


