«La Francia e i suoi alleati occidentali e africani avrebbero potuto fermare il genocidio in Ruanda, ma hanno deciso di non farlo». A dirlo è il presidente francese, Emmanuel Macron, a pochi giorni dal 30esimo anniversario dall’inizio dell’offensiva delle milizie Hutu che portò a uno degli episodi più tragici del XX secolo. Il capo dell’Eliseo, invitato dal presidente ruandese Paul Kagame, non sarà presente domenica prossima alla cerimonia. Tuttavia, Macron parlerà in un video-messaggio «che verrà pubblicato sui social», ha riferito il suo staff, che ne ha anticipato i contenuti salienti: «Il capo dello Stato ricorderà che, quando è iniziata la fase di sterminio totale dei Tutsi, la comunità internazionale aveva i mezzi per conoscere e agire grazie alla sua conoscenza dei
Ruanda, il mea culpa di Macron 30 anni dopo: «La Francia avrebbero potuto fermare quel genocidio, ma non lo fece»
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