ROMA – Avrebbero organizzato una vera e propria “caccia all’uomo” armati di sfollagente telescopico e altre armi improprie, prendendo di mira persone straniere e senza fissa dimora scelte casualmente per le strade della Capitale.
Sono cinque le aggressioni a sfondo razziale che la polizia attribuisce a tre giovani, denunciati al termine delle indagini. Due di loro apparterrebbero alla componente giovanile di un’organizzazione militante di estrema destra. Uno degli indagati è minorenne ed è stato sottoposto alla misura cautelare del collocamento in comunità.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo avrebbe agito nel corso di una sola notte, colpendo più persone in diverse zone della città. Le vittime sarebbero state selezionate esclusivamente in base alla loro condizione di fragilità o origine straniera.
Nel corso delle perquisizioni gli agenti hanno sequestrato lo sfollagente telescopico utilizzato nelle aggressioni, un coltello e una copia del “Mein Kampf”, il libro scritto da Adolf Hitler.
Le indagini proseguono per chiarire eventuali ulteriori responsabilità e verificare se il gruppo possa essere coinvolto in altri episodi analoghi avvenuti recentemente nella Capitale.


