Tra i risultati, scontri e lotte a distanza più importanti dell’ultimo weekend d’A, senz’altro anche in chiave salvezza i segnali sono stati piuttosto rilevanti. Il colpo del Lecce a Pisa, con quelle esultanze sfrenate di Cheddira col settore ospiti salentino annesse a qualche lacrimuccia di splendida e genuina emozione, e la successiva sconfitta interna della Cremonese con la Lazio hanno significato tanto, tantissimo.
Già perché adesso i punti di distacco tra chi comanda e chi insegue sono quattro. Un bottino decisamente cospicuo e quasi decisivo specialmente quando si parla storicamente di ritmi e medie punti in lotta salvezza. Ma sarà davvero finita? In realtà, a sole tre dalla fine, tutto può comunque ancora succedere. A partire dal prossimo turno, che spira in questo caso più grigiorosso: stavolta quel Pisa già retrocesso fa visita a Cremonese, mentre a Lecce c’è quella Juve che in chiave quarto posto incalzata dalla Roma del Gasp non può minimamente sbagliare. Se il doppio pronostico dovesse rispettato, la Cremonese tornerebbe ad un solo punto di distanza a 180 giri di lancette dal termine: tornerebbe tutto tremendamente aperto.
Una lotta salvezza che descrive, tra 17° e 18° posto, destini e storie comunque straordinari. Perché nel calcio dei romantici, in tanti ricordano colonna Baschirotto a Lecce e l’ultima salvezza storica salentina con Giampaolo in panchina. Bene, oggi sono dall’altra parte. Nella parte più a rischio. Sarà Mors tua vita mea. Allenatore e centrale che giocano a distanza col loro più recente e romantico passato. Scherzi del destino di Serie A.


