I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, nell’ambito del Dispositivo di Presidio Permanente del Territorio, hanno condotto un mirato intervento presso l’area della Stazione Termini, zona caratterizzata da un’elevata densità commerciale e da un costante afflusso di passeggeri e turisti.
L’intervento, eseguito dai militari del 5° Nucleo Operativo Metropolitano, ha interessato un esercizio commerciale gestito da un cittadino extracomunitario, all’interno del quale è stata accertata la messa in vendita di numerosi articoli religiosi e souvenir non conformi agli standard di sicurezza previsti dalla normativa nazionale ed europea.
Gli accertamenti hanno permesso di sottoporre a sequestro amministrativo circa 6.000 articoli, risultati privi delle indicazioni obbligatorie a tutela del consumatore, quali le informazioni sull’identità del produttore, la composizione merceologica, la provenienza e le eventuali avvertenze per l’uso in lingua italiana.
Al titolare dell’attività sono state contestate violazioni amministrative che prevedono sanzioni pecuniarie particolarmente incisive: per la mancata indicazione delle informazioni minime ai consumatori, il Codice del Consumo stabilisce infatti sanzioni che possono oscillare da un minimo di 516 euro fino a un massimo di 25.823 euro, in misura proporzionale all’entità della merce irregolare rinvenuta.
L’attività di controllo si inquadra in una strategia di presidio costante delle aree più sensibili della Capitale, finalizzata alla progressiva regolarizzazione del settore commerciale, a beneficio della correttezza del mercato e della sicurezza della collettività.


