ROMA – Giornata di disagi oggi, 18 maggio, per lo sciopero nazionale di 24 ore indetto dall’Unione Sindacale di Base (Usb) e sostenuto da diverse sigle sindacali. L’agitazione coinvolge sia il settore pubblico che quello privato, con ripercussioni su trasporti, scuola, sanità e servizi pubblici in tutta Italia.
Alla base della protesta ci sono le richieste legate all’aumento dei salari, al rafforzamento della sanità pubblica e al contrasto al caro vita. Nel comunicato diffuso da Usb si punta il dito contro “la crisi del welfare, gli stipendi reali sempre più bassi e l’aumento delle spese militari”.
Particolarmente pesanti gli effetti sul trasporto ferroviario. Lo sciopero del personale del Gruppo Fs, Trenord e Italo è iniziato ieri sera alle 21 e terminerà alle 20:59 di oggi. Possibili cancellazioni e ritardi possono verificarsi anche prima e dopo la fine ufficiale della mobilitazione.
Per il trasporto regionale restano garantite le fasce protette dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21. Italo ha inoltre pubblicato online l’elenco delle corse assicurate durante la giornata di protesta.
Disagi anche nel trasporto pubblico locale. A Roma il servizio Atac è garantito fino alle 8.29 e poi nella fascia compresa tra le 17 e le 19.59. A Milano Atm assicura le corse dalle 4.30 alle 8.45 e dalle 15 alle 18, mentre a Bologna bus e mezzi pubblici potrebbero fermarsi dalle 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 fino al termine del servizio. Criticità segnalate anche a Napoli e Bari.
Coinvolti nello sciopero anche scuola e sanità. Diverse famiglie hanno ricevuto comunicazioni dagli istituti scolastici su possibili sospensioni delle attività didattiche e dei servizi educativi. Negli ospedali restano garantite emergenze, pronto soccorso e 118, ma potrebbero verificarsi rinvii per visite specialistiche ed esami.
Adesione ridotta, infine, per i Vigili del Fuoco, che si fermeranno per quattro ore, dalle 9 alle 13, mantenendo comunque attivi tutti gli interventi di emergenza.
Il settore aereo, invece, è escluso dalla mobilitazione odierna.
Per i viaggiatori resta possibile richiedere rimborsi o riprogrammare i viaggi attraverso i canali ufficiali delle compagnie ferroviarie.


