La guida operativa, realizzata dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, per professionisti e imprese chiarisce perché la verifica indipendente dei dati ESG non è solo un obbligo normativo, ma un passaggio chiave per migliorare affidabilità e reputazione
11 Luglio 2025
@Canva
Il rinvio dell’entrata in vigore della CSRD e della CSDDD non ha fermato la corsa verso una rendicontazione ESG più solida e credibile. Mentre il quadro normativo europeo si riorganizza, il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (CNDCEC) è intervenuto con un documento tecnico per fare chiarezza.
L’obiettivo è offrire strumenti pratici ai professionisti della revisione contabile e alle imprese per affrontare con maggiore preparazione la crescente domanda di trasparenza nei dati ESG (ambientali, sociali e di governance). Un’esigenza che non può attendere la piena entrata in vigore delle direttive europee, e che riguarda da vicino anche la credibilità e la reputazione delle imprese stesse.
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