In questi giorni si parla molto di Diana, acronimo di Diagnostica Intelligente per Analisi Non Invasiva Avanzata, una “cabina medica” in grado di effettuare oltre 60 esami in 15 minuti. Ma è davvero così? Ecco come funziona la tecnologia tutta italiana che promette una rivoluzione nella diagnostica
©Antares Vision Group
Diana (Diagnostica Intelligente per Analisi Non Invasiva Avanzata) è una “cabina medica” che promette di effettuare oltre 60 esami in 15 minuti ed è stata sviluppata da Antares Vision Group, multinazionale italiana, e Isinnova, PMI bresciana. Potrebbe davvero rivoluzionare la diagnostica?
Andiamo cauti con gli annunci innanzitutto perché il primo prototipo sarà pronto a fine giugno 2025 e non sarà applicato a tutto, né ovunque, però le premesse fanno ben sperare.
Come funziona Diana
Per la realizzazione di questo progetto abbiamo utilizzato tecnologie già note o in fase sperimentale e le abbiamo unite, compattandole nella realizzazione di Diana, grazie al lavoro del nostro team di esperti – spiegano Cristian Fracassi e Marco Silvestri di Isinnova, rispettivamente CEO e responsabile del progetto Diana – L’obiettivo della cabina, di


