I punti di Lagrange, noti per la loro stabilità nello spazio, sono stati utilizzati per intrappolare la luce in un esperimento innovativo condotto dall’Università della California del Sud.
La soluzione a un problema può talvolta derivare da idee provenienti da un campo completamente diverso. (Saibarakova Ilona/Shutterstock.com)
Dal XVIII secolo sappiamo che ci sono punti speciali intorno a due corpi massicci nello spazio, purché uno orbiti attorno all’altro. Ci sono luoghi che si muovono con l’oggetto in orbita più piccolo, senza mai cambiare distanza da esso; sono ottimi posti per parcheggiare astronavi e telescopi. E si scopre che puoi copiare questa configurazione e persino intrappolare la luce con essa.
La configurazione coinvolge i punti di Lagrange, chiamati così in onore del matematico italiano del XVIII secolo Joseph-Louis Lagrange che, insieme a Leonhard Euler, ne ha previsto l’esistenza. Prendiamo ad esempio il sistema Terra-Sole. I cinque punti di Lagrange si muovono intorno al Sole contemporaneamente alla Terra, facendo un giro completo in un anno. Il primo, L1, si trova tra la Terra e il Sole. Il secondo, L2, si
LaCittaNews è un motore di ricerca di informazione in formato magazine, aggrega e rende fruibili, tramite le sue tecnologie di ricerca, in maniera automatica, gli articoli più interessanti presenti in Rete. LaCittaNews non si avvale di nessuna redazione editoriale. => DISCLAIMER

