Manganello, spray urticante, taser e giubbotti antiproiettile. È questo il nuovo equipaggio con cui la giunta leghista di Pisa ha deciso di dotare la polizia municipale dalle prossime settimane. La stretta securitaria – che era stato uno dei cavalli di battaglia del sindaco Michele Conti prima della vittoria del giugno scorso – è scritta nero su bianco nei due regolamenti di Polizia Urbana e sulle dotazioni degli agenti della Polizia municipale approvata dalla giunta e che arriverà in consiglio comunale a giorni. L’approvazione definitiva dei due regolamenti, che risalgono agli anni Venti del secolo scorso, trasformeranno la Polizia Municipale pisana in una sorta di corpo di polizia. “Le norme contenute in questi regolamenti vanno a tutelare il lavoro e la sicurezza degli agenti – ha spiegato l’assessore alla Sicurezza, Giovanna Bonanno – e attraverso questo testo vogliamo garantire la civile convivenza, la sicurezza pubblica e il decoro della città”.

Manganello e taser per gli agenti – Nel testo di 27 articoli approvato dalla giunta leghista una parte è proprio dedicata all’uso delle “armi e dei presidi per la difesa personale degli agenti della polizia municipale”. Con il nuovo regolamento gli uomini in divisa potranno usufruire di un “distanziatore-mazzetta” (un manganello in versione più piccola), di un giubbotto antiproiettile e saranno liberi di utilizzare lo spray urticante molto in voga tra gli amministratori leghisti, il casco protettivo e il gilet con airbag incorporato. Non solo: anche la polizia municipale sarà fornita di taser (la pistola elettrica già introdotta per le altre forze dell’ordine) per immobilizzare eventuali malviventi. “Questo avverrà dopo una sperimentazione di sei mesi – spiega il comandante della Polizia Municipale di Pisa, Michele Stefanelli– e dopo l’adozione di uno specifico regolamento ad hoc”. Oltre agli strumenti di difesa dei vigili, il nuovo regolamento prevede anche l’introduzione della cosiddetta “sicurezza integrata” che metta in contatto associazioni di quartiere, cittadini semplici e agenti della municipale tramite specifiche chat di Whatsapp.

Daspo urbano a tutto il centro – I regolamenti che saranno approvati in consiglio comunale non riguardano solo i nuovi strumenti di difesa per agli agenti della municipale ma anche le norme antidegrado e l’estensione del daspo urbano, di cui si parla nell’ultimo capitolo del testo. Quest’ultimo, che consiste nel divieto di stazionamento o di occupazione di suolo pubblico, dovrebbe essere esteso in due zone del centro cittadino che ormai sono diventate il simbolo della movida pisana: piazza delle Vettovaglie e piazza dei Cavalieri (dove si trova la sede della Scuola Normale). Per quanto riguarda le norme antidegrado, invece, il regolamento vieta di legare biciclette ai cartelli stradali e di potersi sdraiare o dormire sul suolo pubblico o monumenti. Non si potrà, si legge nel testo, “esercitare attività che creino intralcio alla circolazione stradale o difficoltà di accesso o uscita negli immobili o negli esercizi commerciali”. Infine il testo prevede anche una stretta sugli artisti di strada che non potranno esibirsi in molte zone del centro, già identificate: piazza dei Cavalieri, logge dei Banchi e tutte le altre logge del centro.

“Regolamento in linea con il dl Salvini” – La nuova stretta securitaria della giunta arriva otto mesi dopo la storica vittoria della Lega a Pisa come promesso durante la campagna elettorale e l’assessore alla Sicurezza Bonanno ha spiegato che esisteva un’esigenza di carattere normativo: “Il precedente Regolamento di Polizia Municipale – ha detto presentando il testo – risale agli anno ’20, e quindi necessitava di essere aggiornato alle attuali deposizioni di legge, in primis il decreto Salvini, ed è ispirato ad tutelare la convivenza civile, salvaguardare la sicurezza urbana, il decoro ambientale, la convivenza, la quiete pubblica, sviluppare una coscienza civile e diffondere la cultura della legalità”. Le opposizioni in consiglio comunale, invece, non sono d’accordo: già in commissione Politiche Sociali il Pd ha protestato nel merito e nel metodo del procedimento perché a suo dire non ci sarebbe stato il tempo per leggere il nuovo regolamento. Quando il testo arriverà in consiglio comunale la bagarre è assicurata.