Patto per la notte, i residenti di San Pellegrino si oppongono alla movida fino alle 2: l’accordo coi bar rischia di sfumare

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Patto per la notte, ancora nessun accordo tra Comune, bar e residenti di San Pellegrino. Venerdì scorso, 28 aprile, a Palazzo dei Priori sono stati ricevute le associazioni di categoria che rappresentano i gestori dei bar del centro storico, i residenti del quartiere medievale (cuore della movida viterbese) e l’amministrazione Frontini. Peccato che dal summit sia uscita una fumata nera: niente accordo sul prolungamento degli orari di chiusura previsti dal patto (l’1 di notte per tutti), come chiesto dai sindacati.  Questi, infatti, hanno avanzato la proposta di far slittare di un’ora (dunque le 2) l’orario di stop alle vendite. 

A questa ipotesi si sono opposti strenuamente i residenti del centro storico, in particolare quelli che abitano a San Pellegrino. Le motivazioni, a detta loro, sono piuttosto chiare: il quartiere medievale non deve essere meramente il contenitore della movida ma un luogo di eventi, che viva di giorno e di notte e gli schiamazzi notturni, che negano il diritto al riposo, considerato evidentemente più importante di quello al lavoro. Insomma, per il comitato andare a modificare il patto significherebbe fare un

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